TOSCANA
Gormley reinventa il cartone a San Gimignano: quando l'arte contemporanea arriva nel Medioevo
L'artista britannico Antony Gormley espone per la prima volta in cartone alla Galleria Continua. Forbes racconta come la scultura immersiva sfida il postcard toscano
Costanza Bardi849 wordsEdition №13venerdì 12 giugno 2026 — Edizione № 13

Antony Gormley, l'artista britannico che ha scolpito l'Angel of the North sulle colline di Gateshead e installato Event Horizon a New York, è arrivato a San Gimignano con una sfida inedita: usare il cartone. Forbes ha documentato questa scelta radicale nella sua copertura della mostra 'What Holds Us' presso la Galleria Continua, una delle istituzioni d'arte contemporanea più importanti della Toscana.
San Gimignano è una cittadina medievale di 7.700 abitanti, circondata da 14 torri gotiche e visitata ogni anno da quasi 3 milioni di turisti. È il prototipo della Toscana cartolina: borghi perfetti, paesaggi intatti, un'immagine di Italia congelata nel Rinascimento. Gormley vi porta un'opera immersiva fatta di cartone ondulato, materiale industriale, effimero, che sfida l'eternità che San Gimignano pretende di rappresentare.
La scelta del cartone non è casuale. È un materiale che parla di transitorietà, di riciclo, di umiltà produttiva. Nelle mani di Gormley, noto per esplorare il corpo umano e il rapporto tra figura e spazio, il cartone diventa mezzo di una ricerca profonda. Forbes ha sottolineato come 'Innercity', il capolavoro della mostra, sia una delle opere più immersive mai create dall'artista, capace di riconfigurare lo spazio della galleria e il rapporto del visitatore con esso.
