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PUGLIA

La pasta del futuro: il grano resistente al clima che guarda alla Puglia

Nell'Emilia-Romagna si testa il grano che sfida il caldo. Per la Puglia, terra di grano duro e siccità, la scommessa è anche sua.

Francesca Lazzari712 wordsEdition76sabato 8 agosto 2026 — Edizione № 76

Nella regione dell'Emilia-Romagna, la 'Valle del Cibo' italiana, i ricercatori stanno creando la pasta del futuro concentrandosi sul suo ingrediente principale, il grano. Lo racconta France 24, che ha dedicato un servizio alla tecnologia utilizzata per migliorare il piatto italiano iconico.

La notizia arriva mentre l'Italia affronta quella che The Local Italy descrive come una possibile estate da record, con temperature che si avvicinano o superano quelle dell'infame 2003. Il ministero della salute ha posto 27 città in allerta rossa, da Trieste a Palermo, secondo France 24.

Per la Puglia, la questione non è astratta. La regione è uno dei principali produttori di grano duro in Italia, una coltura che ha già sofferto la siccità degli ultimi anni. La ricerca sul grano resistente al clima, nata nel Nord, potrebbe avere ricadute decisive anche nel Sud.

Il servizio di France 24, firmato da Natalia Mendoza, Laura Roudaut e Tommaso Marr, si concentra sull'Emilia-Romagna, dove la tecnologia viene usata per selezionare varietà di grano più resistenti al caldo e alla siccità. È una risposta concreta a un problema che la stampa internazionale ha documentato a lungo: l'agricoltura italiana è in prima linea nel cambiamento climatico.

L'estate 2026 sta mettendo alla prova il paese. The Local Italy riporta che le temperature in gran parte dell'Italia si stanno avvicinando o superando quelle registrate durante l'estate del 2003, una delle più calde mai registrate. Le ondate di calore diventano più frequenti, e con esse lo stress per le colture.

La CBS News ha aggiunto che il caldo ha stabilito un record di temperatura nazionale in Austria e ha interrotto i sistemi energetici e di trasporto in tutto il continente. In Italia, 27 città sono in allerta rossa, come riporta France 24.

Per la Puglia, il grano duro è una coltura identitaria. È la base della pasta, ma anche del pane e delle tradizioni locali. Negli ultimi anni, la regione ha affrontato periodi di siccità che hanno ridotto le rese e messo in difficoltà gli agricoltori. La ricerca sul grano resistente al clima, nata nella Valle del Cibo emiliana, potrebbe offrire strumenti preziosi anche qui.

La sperimentazione in Emilia-Romagna si inserisce in un quadro più ampio di innovazione agricola. France 24 sottolinea come la tecnologia venga utilizzata per migliorare il piatto italiano iconico, la pasta. Ma la sfida è globale: il grano è uno degli alimenti più consumati al mondo, e la sua produzione è minacciata dal riscaldamento globale.

La Puglia, con i suoi ulivi e i suoi campi di grano, è un osservatorio privilegiato di queste dinamiche. La regione ha già vissuto la crisi della Xylella, che ha devastato gli oliveti del Salento, e ora guarda con attenzione alle soluzioni per il grano. La stampa internazionale ha spesso raccontato il Sud Italia come un laboratorio di adattamento al clima.

La ricerca sul grano resistente non è solo una questione di rese. È anche una questione di qualità. La pasta italiana è un prodotto di eccellenza, e la sua reputazione dipende dalla materia prima. Se il clima cambia, la qualità del grano potrebbe cambiare con esso, e con essa il sapore della pasta.

Il servizio di France 24 arriva in un momento in cui l'Italia intera è sotto stress climatico. Le 27 città in allerta rossa, da Trieste a Palermo, sono un segnale. La Puglia, con il suo clima mediterraneo, è abituata al caldo, ma le temperature di quest'estate stanno mettendo alla prova anche lei.

Per gli agricoltori pugliesi, la sperimentazione di nuove varietà di grano è una speranza concreta. Ma è anche una sfida: adattarsi al clima significa cambiare pratiche, investire in nuove tecnologie e ripensare i modelli di coltivazione. La strada è lunga, ma la direzione è chiara.

La 'pasta del futuro' di France 24 non è solo una storia emiliana. È una storia italiana, e in parte anche pugliese. Il grano che nascerà da queste ricerche potrebbe un giorno crescere nei campi del Tavoliere, la piana che da secoli nutre l'Italia con il suo grano duro.

Il cambiamento climatico non fa distinzioni tra Nord e Sud. La siccità che ha colpito la Puglia negli ultimi anni è la stessa che ora spinge i ricercatori emiliani a cercare nuove varietà. La risposta, come spesso accade, potrebbe arrivare dalla collaborazione tra regioni diverse, unite dalla stessa sfida.

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