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ESTERI

Il Guardian accusa l'estrema destra: svuotare Bruxelles serve a Xi, Putin e Trump

L'editoriale del quotidiano britannico attacca i piani di Le Pen e Weidel di smantellare le istituzioni UE. Cosa c'è in gioco per l'Italia, membro fondatore e della NATO.

Adriana Sole666 wordsEdition №164mercoledì 28 ottobre 2026 — Edizione № 164

In un editoriale pubblicato martedì, il Guardian ha attaccato i piani dell'estrema destra europea di svuotare le istituzioni dell'Unione, sostenendo che, se mai attuati, quelle proposte sarebbero un atto di autolesionismo continentale. Il giornale britannico cita esplicitamente Marine Le Pen e la leader dell'AfD Alice Weidel come promotrici di una visione che finirebbe per fare il lavoro di Xi Jinping, Vladimir Putin e Donald Trump.

L'editoriale prende le mosse dal referendum sulla Brexit del 2016, quando Marine Le Pen era in un prevedibile umore celebrativo, secondo il Guardian. Il quotidiano ricostruisce come quella stagione di entusiasmo sovranista non abbia prodotto i risultati promessi e come oggi la proposta dell'estrema destra di smantellare Bruxelles venga presentata come una novità, quando è in realtà la stessa ricetta.

Per l'Italia, membro fondatore dell'Unione, dell'eurozona e della NATO, l'argomento ha un peso diretto. Lo stesso Guardian, in un altro pezzo d'analisi firmato da Catherine De Vries, si chiede se l'autunno del malcontento europeo possa minacciare la sopravvivenza dell'UE, avvertendo che la rabbia nelle strade potrebbe rivolgersi contro l'Unione stessa se questa non dimostra perché la cooperazione migliora la vita delle persone.

Il dibattito arriva in un momento delicato per Roma. La scorsa settimana France 24 ha riferito che i ministri della Difesa di Francia, Germania, Italia, Polonia e Gran Bretagna hanno promesso una cooperazione più stretta con Washington e un maggiore ruolo europeo nella sicurezza del continente, riaffermando gli Stati Uniti come alleato indispensabile.

La tesi del Guardian è che indebolire le istituzioni comuni non restituisca sovranità agli Stati, ma li lasci più isolati di fronte a poteri esterni che non hanno alcun interesse a un'Europa coesa. È un'argomentazione che il giornale rivolge soprattutto ai propri lettori britannici, ma che tocca direttamente i paesi fondatori rimasti nell'Unione.

Quella dichiarazione congiunta, secondo France 24, è stata il risultato di colloqui a Parigi tra i cinque principali membri europei della NATO. Il formato a cinque esclude deliberatamente le istituzioni di Bruxelles dal tavolo della difesa, un dettaglio che gli europeisti leggono come un cenno alle sensibilità sovraniste senza condividerne le conclusioni.

L'Italia si trova così a sostenere contemporaneamente due posizioni che il Guardian presenta come in tensione: rafforzare la difesa europea dentro la NATO, come chiedono gli alleati, e difendere l'integrazione comunitaria che l'estrema destra vorrebbe ridimensionare. Il governo italiano non ha commentato l'editoriale, e nessuna testata estera citata riferisce una reazione ufficiale.

Sul piano interno, il clima descritto dal Guardian si intreccia con le proteste che attraversano il paese. France 24 ha riferito di manifestazioni contro i tagli al bilancio e il costo della vita in otto città, tra cui Roma e Milano, con misure di sicurezza rafforzate dopo i disordini del fine settimana precedente. The Local Italy ha scritto che reti online senza partito o sindacato hanno portato migliaia di persone in piazza.

È in questo spazio che l'analisi del Guardian individua il rischio principale: se il malcontento non trova risposta nelle politiche comuni, secondo De Vries, finirà per rivolgersi contro l'Unione stessa. La tesi non è una previsione, ma un avvertimento che il giornale rivolge ai governi europei, Italia compresa.

L'editoriale non nomina partiti italiani né sviluppa un'analisi specifica del caso italiano. La sua rilevanza per Roma sta nel quadro generale: un paese fondatore, fortemente integrato nei mercati e nella difesa comune, ha un interesse strutturale a che Bruxelles funzioni, indipendentemente dalla retorica elettorale.

Il Guardian chiude il suo ragionamento ricordando che le promesse di ritorno alla sovranità nazionale si sono già misurate con la realtà in Gran Bretagna. È un appello a non ripetere l'esperienza, rivolto a un continente che, secondo il giornale, ha davanti a sé mesi di tensione politica e sociale.

Per la redazione Estero, la domanda che resta aperta è quale posto l'Italia intenda occupare in questa partita. La dichiarazione a cinque di Parigi, riportata da France 24, suggerisce che Roma preferisca muoversi nei formati ristretti della difesa, mentre la discussione sul futuro delle istituzioni comuni resta affidata, per ora, alle pagine dei giornali stranieri.

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