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Guardiola dice no all'Italia, Ancelotti nel mirino della FIGC
L'ex tecnico del Manchester City declina l'offerta. La federazione ora punta sul ct del Brasile per rilanciare gli Azzurri dopo il terzo fallimento consecutivo
Tobia Marenghi785 wordsEdition №58lunedì 27 luglio 2026 — Edizione № 58
La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha subito un primo rifiuto nella sua ricerca di un nuovo commissario tecnico. Secondo la BBC e Fox Sports, Pep Guardiola ha declinato l'offerta della federazione italiana dopo diversi giorni di negoziati, durante i quali la FIGC aveva persino dichiarato la disponibilità a fare un'eccezione salariale per attrarre l'ex allenatore del Manchester City.
Il rifiuto di Guardiola sposta l'attenzione della federazione verso Carlo Ancelotti, attualmente commissario tecnico del Brasile. Secondo ESPN, la FIGC aveva già contattato Ancelotti prima di Guardiola, ma il tecnico ha rinnovato il suo contratto con la Confederazione Brasiliana fino ai Mondiali 2030, complicando ulteriormente le prospettive italiane.
La ricerca di un nuovo allenatore arriva in un momento critico per il calcio italiano. Gli Azzurri hanno fallito di qualificarsi per il torneo principale per la terza volta consecutiva, generando una crisi di fiducia che la federazione spera di risolvere entro la settimana con l'annuncio di un nuovo tecnico.
Il rifiuto è giunto venerdì mattina, secondo quanto riportato da fonti citate da Yahoo Sports. Guardiola ha comunicato la sua decisione alla federazione dicendo di essere onorato dall'offerta ma di non sentirsi pronto in questo momento per assumere l'incarico sulla scena internazionale. La risposta rappresenta un colpo significativo per una federazione che aveva pubblicamente confermato la disponibilità a fare concessioni economiche straordinarie.
La situazione contrattuale di Ancelotti rappresenta un ostacolo significativo per la federazione italiana.
Questa sequenza di fallimenti ha sollevato interrogativi sulla struttura del progetto calcistico nazionale e sulla capacità della federazione di attrarre figure di rilievo internazionale.
La dinamica della ricerca rivela anche le pressioni economiche e di reputazione che circondano il ruolo. Il fatto che la FIGC sia stata disposta a fare un'eccezione salariale per Guardiola sottolinea l'importanza che la federazione attribuisce al ritorno alla competitività internazionale. Tuttavia, il rifiuto dell'allenatore catalano suggerisce che nemmeno incentivi finanziari straordinari possono superare le esitazioni di tecnici affermati nel prendere in carico un progetto nazionale in difficoltà.
L'attenzione che la stampa estera ha dedicato a questa vicenda riflette il peso che il calcio italiano continua a esercitare nel discorso sportivo globale, malgrado i recenti insuccessi. La BBC, ESPN, Fox Sports e Yahoo Sports hanno tutti seguito con attenzione le mosse della federazione, tracciando un quadro di un'istituzione che cerca di ricostruire la propria credibilità attraverso il reclutamento di figure tecniche di prestigio internazionale.
La prossima mossa della FIGC rimane incerta. Con Ancelotti legato al Brasile fino al 2030 e con il rifiuto di Guardiola già arrivato, la federazione dovrà valutare altre opzioni. La scadenza che la federazione si era data per l'annuncio del nuovo commissario tecnico è imminente, il che suggerisce che la ricerca potrebbe estendersi oltre i nomi già pubblicamente ventilati.
Dalla prospettiva dello sport italiano nel suo insieme, il rifiuto di Guardiola rappresenta anche una riflessione sulla posizione del calcio nazionale nel contesto internazionale. Mentre la Ferrari continua a lottare in Formula 1 e il tennis italiano con Sinner affronta sfide nei tornei Masters, la nazionale calcistica rimane uno dei simboli della capacità italiana di competere ai massimi livelli mondiali. Il fallimento nel reclutare un tecnico di livello globale per rilanciare il progetto azzurro evidenzia le difficoltà strutturali che vanno oltre la semplice scelta dell'allenatore.
La BBC ha sottolineato come il rifiuto di Guardiola concluda un capitolo breve ma intenso nella storia recente della federazione italiana. L'apertura verso un tecnico straniero di fama mondiale rappresentava un cambio di strategia rispetto al passato, ma il risultato deludente della ricerca costringe la federazione a riconsiderare le proprie priorità e le proprie prospettive nel mercato internazionale degli allenatori.
Il contesto più ampio vede l'Italia affrontare una crisi di identità calcistica dopo decenni di successi e di competitività internazionale. La terza esclusione consecutiva da un torneo principale non è solo una questione di risultati sportivi, ma tocca la percezione della qualità del calcio italiano sia a livello di club che di nazionale. La ricerca di Guardiola, seppur fallita, era un tentativo di segnalare al mondo che la federazione intendeva affrontare questa crisi con ambizione e risorse.
Per il futuro immediato, la federazione dovrà comunicare rapidamente i propri piani per evitare ulteriore danno all'immagine del progetto azzurro. La scelta del prossimo commissario tecnico avrà implicazioni non solo per la qualità del gioco della nazionale, ma anche per la credibilità della federazione nel panorama internazionale dello sport.
La vicenda Guardiola-Ancelotti illustra anche come il mercato degli allenatori di alto livello sia sempre più competitivo e come le federazioni nazionali debbano affrontare una concorrenza crescente nel reclutare figure tecniche di spicco. I club europei e le federazioni che offrono progetti consolidati e prospettive di successo immediato mantengono un vantaggio significativo rispetto a progetti nazionali in difficoltà, anche quando questi ultimi offrono incentivi economici straordinari.
