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Guardiola dice no all'Italia, Maresca eredita Pep al City
Lo spagnolo sceglie un anno sabbatico; l'italiano pronto a seguire una leggenda a Manchester
Tobia Marenghi1,247 wordsEdition №56sabato 25 luglio 2026 — Edizione № 56
Pep Guardiola ha rifiutato l'offerta della Federazione italiana di calcio di diventare commissario tecnico dell'Italia. Secondo quanto riportato da ESPN, l'ex allenatore del Manchester City intende prendersi «almeno un anno» di pausa dal calcio, nonostante i contatti della FIGC. La decisione arriva dopo che Paolo Maldini, dirigente della federazione, ha confermato al Guardian che l'Italia aveva avuto colloqui sia con Guardiola che con Carlo Ancelotti, ancora impegnato con il Brasile.
La ricerca disperata di un commissario tecnico riflette la crisi della nazionale italiana, che non si qualifica per i Mondiali da tre edizioni consecutive. Guardiola, senza contratto dopo l'addio a Manchester, rappresentava il profilo più ambizioso che la FIGC potesse inseguire. Il rifiuto, tuttavia, lascia il ruolo vacante e costringe la federazione a cercare alternative tra i tecnici europei disponibili.
Mentre l'Italia rimane in bilico, Enzo Maresca si prepara a ereditare il banco del Manchester City. L'italiano, presentato dal Guardian come rilassato e abbronzato, dovrà affrontare l'eredità pesante di Guardiola, sotto cui ha già lavorato. La sua nomina rappresenta una continuità tattica, ma anche una sfida: seguire una leggenda rimane uno dei compiti più difficili nel calcio moderno.
Pep Guardiola ha rifiutato l'opportunità di allenare l'Italia. Secondo una fonte citata da ESPN venerdì 24 luglio, l'ex tecnico del Manchester City ha comunque intenzione di prendersi «almeno un anno» di pausa dalla panchina, nonostante il contatto della Federazione italiana. La decisione è arrivata dopo che Paolo Maldini, dirigente della FIGC, ha confermato al Guardian che l'Italia aveva avuto colloqui con Guardiola e con Carlo Ancelotti, attualmente ancora legato al Brasile.
La crisi della nazionale italiana è profonda. Come ha sottolineato il Guardian, l'Italia non si qualifica per i Mondiali da tre edizioni consecutive: un'assenza che non accadeva da decenni. La federazione aveva scelto Guardiola come il profilo di massimo livello disponibile sul mercato, un tecnico con un palmarès senza uguali e una filosofia calcistica riconosciuta a livello mondiale.
Guardiola, però, ha optato per il riposo. A 55 anni, dopo anni di intenso lavoro a Manchester, dove ha vinto quattro Premier League in sei stagioni, l'allenatore spagnolo preferisce staccarsi dal calcio agonistico per almeno dodici mesi. La pausa sabbatica è una pratica rara ai massimi livelli, ma non sconosciuta: altri grandi tecnici, in passato, hanno scelto periodi di riflessione prima di nuove sfide.
La conseguenza immediata è che la panchina azzurra resta vacante. La FIGC dovrà ora cercare alternative tra i tecnici europei disponibili. I nomi in circolazione includono altri profili di rilievo, ma nessuno con il curriculum di Guardiola. Questa situazione espone ulteriormente la fragilità del calcio italiano a livello internazionale.
Nel frattempo, a Manchester, la transizione è già in corso. Enzo Maresca, 44 anni, è stato ufficialmente nominato nuovo allenatore del Manchester City. Il Guardian lo ha descritto come rilassato e abbronzato durante la sua prima conferenza stampa, pronto ad affrontare un compito che molti considerano quasi impossibile: seguire Pep Guardiola.
Maresca non è un volto sconosciuto al club. Ha già lavorato con Guardiola a Manchester, dapprima come assistente e poi in altre vesti, il che gli conferisce una comprensione profonda della metodologia e della cultura tattica che ha caratterizzato il City negli ultimi anni. Tuttavia, il Guardian sottolinea che «devi evolverti»: la sfida per Maresca non è replicare Guardiola, ma trovare la propria strada mantenendo lo standard vincente.
La nomina di Maresca rappresenta una scelta di continuità. Il City ha preferito non cercare un tecnico rivoluzionario, bensì qualcuno che capisse già il sistema interno. Tuttavia, la pressione è immensa: il Manchester City ha vinto sei dei sette ultimi titoli di Premier League sotto Guardiola. Mantenere quel livello di dominanza è una missione quasi titanica.
Per l'Italia, la situazione rimane complicata. La FIGC aveva sperato che Guardiola potesse essere il catalizzatore di una rinascita calcistica nazionale. Il suo rifiuto lascia la federazione a cercare soluzioni alternative in un momento in cui il calcio italiano è sotto i riflettori internazionali per ragioni tutt'altro che positive.
La stampa estera ha seguito con interesse il dramma della panchina azzurra. Il Guardian, la BBC e altri media internazionali hanno coperto ampiamente i colloqui tra la FIGC e i tecnici stranieri, sottolineando l'urgenza della situazione italiana. Il rifiuto di Guardiola è stato presentato come un colpo per le ambizioni della federazione.
La pausa sabbatica di Guardiola non è comunque definitiva. ESPN ha precisato che l'intenzione è quella di staccarsi «almeno un anno», il che lascia aperta la possibilità che torni a sedere in panchina a partire dall'estate 2027. A quel punto, però, la situazione calcistica europea potrebbe essere completamente diversa.
Per il Manchester City, la sfida di Maresca inizia immediatamente. La stagione 2026-27 sarà cruciale per stabilire se il club può continuare il suo dominio in Inghilterra e in Europa. Maresca avrà dalla sua parte l'esperienza acquisita lavorando con Guardiola, ma dovrà anche dimostrare di avere il carisma e la visione tattica per guidare una squadra campione.
La situazione dell'Italia, al contrario, rimane in sospeso. La federazione dovrà affrettarsi a trovare un commissario tecnico credibile prima dell'inizio della prossima finestra di qualificazione ai Mondiali. Il tempo stringe, e le aspettative della nazione sono altissime. La ricerca di un nuovo volto per la panchina azzurra continuerà nelle prossime settimane, mentre la stampa internazionale osserva con interesse gli sviluppi di una crisi che non accenna a risolversi.
