VENETO
Il Guggenheim di Abu Dhabi fissa l'apertura a dicembre: che effetto avrà su Venezia?
L'attesissimo museo progettato da Gehry aprirà il prossimo 11 dicembre, vent'anni dopo l'annuncio. Per la rete Guggenheim è un nuovo polo, per la collezione di Venezia una domanda aperta
Tommaso Veronese1,480 wordsEdition №60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60
L'attesissimo Guggenheim Abu Dhabi aprirà il prossimo 11 dicembre 2026, vent'anni dopo l'annuncio originale del 2006, ha annunciato il Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi, come riferito dal The Art Newspaper martedì 28 luglio. Progettato dal defunto architetto Frank Gehry, il nuovo museo sarà il più grande dell'intera rete Guggenheim, con una superficie espositiva che supera quella di tutte le altre sedi messe insieme.
Per Venezia, la notizia ha un significato particolare. La città lagunare ospita la Collezione Peggy Guggenheim, il museo della fondazione situato in Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande. Inaugurato nel 1951 e donato alla Solomon R. Guggenheim Foundation nel 1976, è uno dei musei più visitati di Venezia, con una media di oltre 400.000 visitatori all'anno secondo dati diffusi dalla stampa internazionale.
L'apertura del nuovo museo ad Abu Dhabi rappresenta un'espansione senza precedenti della rete, che già conta sedi a New York, Bilbao, Berlino (temporaneamente chiusa per lavori) e, appunto, Venezia. Il museo emiratino, situato sull'isola di Saadiyat, sarà il quinto gioiello del portfolio e il primo in Medio Oriente.
Secondo il The Art Newspaper, la costruzione del Guggenheim Abu Dhabi è iniziata nel 2019 dopo anni di ritardi burocratici e di progettazione. Il progetto di Gehry, un insieme di volumi conici e scultorei che richiamano le torri del vento tradizionali, ospiterà gallerie per mostre temporanee e una collezione permanente di arte moderna e contemporanea globale, con un focus particolare sull'arte del Medio Oriente, dell'Asia e dell'Africa.
La decisione di fissare una data definitiva arriva dopo un lungo periodo di incertezza. Il museo era stato annunciato nel 2006 come parte del distretto culturale di Saadiyat, che include anche il Louvre Abu Dhabi (aperto nel 2017) e lo Zayed National Museum. Il progetto aveva subito diverse battute d'arresto, tra cui la crisi finanziaria del 2008 e la pandemia di Covid-19, che avevano fatto dubitare della sua realizzazione.
La stampa estera ha evidenziato come l'apertura del Guggenheim Abu Dhabi possa ridisegnare la geografia dell'arte globale, spostando l'attenzione verso il Golfo Persico come nuovo polo culturale. Per la rete Guggenheim, si tratta di un esperimento ambizioso: il museo di Bilbao, inaugurato nel 1997, ha trasformato una città industriale spagnola in una meta turistica globale, generando l'effetto noto come 'effetto Bilbao'. Abu Dhabi punta a replicare quel successo su scala ancora maggiore.
Ma cosa significa per Venezia? La Collezione Peggy Guggenheim è un museo intimo, con un focus sull'arte europea e americana del primo Novecento (surrealismo, espressionismo astratto, Cubismo). Non compete direttamente con il nuovo museo, che si concentrerà su arte più recente e non occidentale. Tuttavia, l'espansione della rete potrebbe significare una riallocazione delle risorse della fondazione: prestiti di opere, curatela, marketing e personale potrebbero essere orientati verso Abu Dhabi.
Fonti internazionali citate dalla stampa estera suggeriscono che la Fondazione Guggenheim ha già avviato un programma di mostre itineranti tra le sue sedi. Il museo di Venezia, essendo il più piccolo e il meno dotato finanziariamente (dipende in gran parte dai biglietti d'ingresso e da sponsorizzazioni private), potrebbe essere marginalizzato se la fondazione desse priorità al nuovo museo.
Tuttavia, la Collezione Peggy Guggenheim gode di un'immagine unica e di un legame indissolubile con la città. Peggy Guggenheim stessa, collezionista e mecenate americana, visse a Venezia dal 1948 fino alla sua morte nel 1979. Il museo è ospitato nel suo palazzo incompiuto sul Canal Grande, e la sua collezione comprende capolavori di Picasso, Pollock, Magritte, Dalí, Kandinsky e molti altri.
La stampa internazionale ha spesso descritto il museo veneziano come un 'gioiello' della rete, per la sua atmosfera intima e per la sua posizione unica. Secondo il Guardian, che in passato ha dedicato ampi servizi alla Collezione, il museo attira non solo turisti ma anche studiosi e appassionati d'arte, contribuendo alla reputazione di Venezia come capitale culturale.
L'apertura del Guggenheim Abu Dhabi potrebbe, al contrario, generare un effetto positivo per Venezia. I turisti d'arte che visiteranno Abu Dhabi potrebbero essere incentivati a completare il loro itinerario con una visita alla sede veneziana, creando un ponte tra i due poli culturali. La Fondazione Guggenheim potrebbe promuovere pacchetti turistici culturali tra le due città, sfruttando la notorietà di entrambe.
Tuttavia, il contesto geopolitico non va ignorato. Abu Dhabi è un emirato autoritario, con leggi restrittive sulla libertà di espressione. La collaborazione di istituzioni culturali occidentali con regimi del Golfo è stata criticata da attivisti per i diritti umani, come riportato da Al Jazeera e dal Guardian. La Fondazione Guggenheim ha già affrontato polemiche nel 2019, quando un gruppo di artisti ha ritirato le proprie opere da una mostra a New York per protestare contro i legami con Abu Dhabi.
Per Venezia, la questione è delicata. La città ha una lunga tradizione di dialogo interculturale, ma anche una forte sensibilità verso le tematiche dei diritti umani, come dimostrato dalle proteste durante la Biennale d'Arte per la partecipazione di paesi con regimi autoritari. Il sindaco di Venezia e le autorità locali non hanno ancora commentato la notizia dell'apertura.
Dal punto di vista turistico, l'apertura del Guggenheim Abu Dhabi potrebbe influenzare i flussi di visitatori a Venezia. Secondo un report della stampa estera, il turismo culturale in Italia è in leggera flessione a causa delle ondate di caldo estremo (vedi 'coolcation' trend). Il nuovo museo emiratino potrebbe attrarre una parte del pubblico asiatico e mediorientale che tradizionalmente visita l'Italia, riducendo il numero di turisti a Venezia. Ma potrebbe anche creare un'ulteriore motivazione per visitare il Veneto, in quanto tappa di un più ampio 'tour Guggenheim'.
Il The Art Newspaper ha sottolineato che il museo di Abu Dhabi avrà una superficie espositiva di circa 30.000 metri quadrati, più del doppio del Guggenheim di Bilbao. La collezione permanente includerà opere di artisti contemporanei di tutto il mondo, con un'attenzione particolare a quelli provenienti da regioni sottorappresentate nei musei occidentali. Questo potrebbe portare a una maggiore diversità nelle esposizioni di tutta la rete.
La data di apertura, l'11 dicembre 2026, è stata scelta per coincidere con la stagione invernale del Golfo, quando le temperature sono più miti e l'afflusso turistico è maggiore. I biglietti per l'inaugurazione sono già in vendita, secondo quanto riportato dal sito del museo, e l'evento sarà accompagnato da una mostra inaugurale che riunirà opere di artisti internazionali.
Per la redazione Veneto di La Veduta, la notizia segna un momento di riflessione. Venezia e Abu Dhabi diventeranno due poli di una stessa rete, ma con missioni e identità molto diverse. La città lagunare conserva il fascino della storia e dell'aristocrazia culturale del Novecento; Abu Dhabi guarda al futuro, con ambizioni globali e risorse praticamente illimitate. Il rischio per Venezia è di essere marginalizzata, ma anche l'opportunità di diventare un contraltare autentico e irripetibile nella geografia artistica mondiale.
La Collezione Peggy Guggenheim continuerà a operare con la sua programmazione indipendente. La stampa estera ha riferito che per il 2027 sono previste mostre temporanee dedicate a artiste donne del Surrealismo e una collaborazione con il Museo di Arte Moderna di New York. La Fondazione non ha ancora comunicato se prevede investimenti aggiuntivi per la sede veneziana.
Nel frattempo, a Venezia si attende la reazione del pubblico e degli operatori culturali. La Mostra del Cinema e la Biennale d'Arte restano gli eventi più importanti per la città. L'apertura del Guggenheim Abu Dhabi sarà probabilmente commentata durante la prossima edizione della Biennale, che si tiene nel 2027. Per ora, Venezia guarda con curiosità e una certa apprensione al nuovo gigante che si prepara a sorgere sulle rive del Golfo.
