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ECONOMIA

Hormuz, colpita altra cisterna GNL: l'industria piemontese conta il costo

La forza maggiore di QatarEnergy si allarga a 24 carichi fino a settembre. Per i distretti industriali del Nord-Ovest, il rischio è una nuova stretta sui costi energetici.

Lorenzo Ferraris820 wordsEdition72giovedì 6 agosto 2026 — Edizione № 72

Una seconda cisterna con GNL qatariota è stata colpita nello Stretto di Hormuz entro un mese, mentre l'azienda italiana Edison ha dichiarato che QatarEnergy ha esteso la forza maggiore su altri tre carichi, portando il totale interessato a 24 spedizioni fino a settembre. Lo riporta Euronews, che cita la GasLog Shanghai colpita mentre lasciava lo Stretto, settimane dopo l'Al Rekayyat nella stessa area.

Per il Piemonte, la notizia arriva in un momento delicato. La regione, cuore della manifattura italiana tra automotive e aerospazio, è fortemente dipendente dall'energia importata. Il gas naturale è la fonte primaria per la generazione elettrica e per molti processi industriali, e ogni turbamento delle forniture si traduce rapidamente in un aumento dei costi per le imprese.

La crisi di Hormuz non è un evento lontano: è un nodo critico della catena di approvvigionamento energetico europeo, e l'Italia — con i suoi rigassificatori e i suoi contratti a lungo termine con il Qatar — è in prima linea.

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