LIGURIA
Cinque paesi UE spingono per 'hub di rimpatrio' entro il 2027: l'Italia valuta il suo ruolo
Un ministro danese conferma l'obiettivo di un accordo con un paese extra-UE per ospitare i migranti respinti. Per i porti liguri, crocevia dei flussi, la posta in gioco è alta.
Marina Doria548 wordsEdition №105sabato 5 settembre 2026 — Edizione № 105
Cinque paesi dell'Unione Europea stanno cercando un accordo con un paese non-UE per ospitare un 'hub di rimpatrio' destinato ai migranti le cui domande di asilo sono state respinte, con l'obiettivo di avviare le operazioni entro il 1° gennaio 2027. Lo ha dichiarato venerdì un ministro danese, come riportato da The Local Italy.
La proposta, sostenuta da un gruppo ristretto di stati membri, mira a centralizzare le procedure di rimpatrio in strutture situate fuori dal territorio dell'UE. Il paese che dovrebbe ospitare l'hub non è stato identificato.
Per l'Italia, che da anni gestisce i flussi migratori nel Mediterraneo centrale, la questione è di primaria importanza. I porti liguri, in particolare Genova, rappresentano un nodo logistico storico per i movimenti di persone e merci nel Mediterraneo occidentale.
