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MARCHE

L'estate degli spritz: l'Hugo tallona l'Aperol e guarda all'Adriatico

Il cocktail al sambuco cresce nei dati di vendita britannici, mentre le distillerie italiane guardano a un mercato che cambia

Elena Marcheggiani812 wordsEdition78domenica 9 agosto 2026 — Edizione № 78

Il cocktail Hugo, a base di sambuco, sta tallonando l'Aperol per diventare la bevanda preferita dell'estate nel Regno Unito, secondo un articolo del Guardian pubblicato sabato. I dati di vendita britannici mostrano una crescita esplosiva per la bevanda al sambuco, con varietà prodotte da Campari, Sarti Rosa e limoncello che stanno decollando.

La notizia arriva in un momento in cui l'Italia celebra il suo ruolo di capitale mondiale degli spritz, un'icona dell'aperitivo che dalle piazze del Nord è diventato un fenomeno globale. Per le Marche, regione di piccole distillerie e di tradizione artigianale, il successo dell'Hugo rappresenta una finestra su un mercato in evoluzione.

Il Guardian ha descritto l'estate 2026 come l'estate dello spritz, con l'Hugo che insidia il primato dell'Aperol, il cocktail al bitter arancione che da decenni domina le terrazze italiane e non solo. La bevanda al sambuco, più leggera e floreale, sta conquistando i consumatori britannici, attratti da un gusto meno amaro e più accessibile.

L'articolo del Guardian, intitolato 'Bar fight: il cocktail Hugo punta a superare l'Aperol nell'estate degli spritz nel Regno Unito', riporta che la bevanda al sambuco sta registrando una crescita esplosiva, con varietà di Campari, Sarti Rosa e limoncello che decollano. I dati di vendita britannici mostrano l'Hugo che tallona il leader di mercato Aperol per essere la bevanda preferita di quest'anno.

La notizia è significativa per l'Italia, dove lo spritz è molto più di un cocktail: è un rito sociale, un simbolo dell'arte di vivere italiana che ha conquistato il mondo. L'Aperol, prodotto dalla famiglia Barbieri dal 1919 e oggi di proprietà di Campari, è stato a lungo il re indiscusso dell'aperitivo, ma l'Hugo, nato negli anni '90 in Alto Adige, sta guadagnando terreno.

Per le Marche, la crescita dell'Hugo rappresenta un'opportunità per le piccole distillerie locali che producono liquori artigianali. La regione, nota per la sua tradizione manifatturiera e per i suoi distretti industriali, potrebbe beneficiare di un mercato che premia la qualità e l'autenticità.

Il sambuco, ingrediente principale dell'Hugo, è una pianta diffusa in tutta Italia, e le Marche non fanno eccezione. La raccolta dei fiori di sambuco, che avviene in primavera, è una tradizione contadina che potrebbe trovare nuove applicazioni nell'industria dei cocktail.

Il Guardian ha sottolineato che la crescita dell'Hugo è trainata dai consumatori britannici, ma il fenomeno potrebbe presto contagiare altri mercati. Per le distillerie italiane, l'export rappresenta una fetta importante del fatturato, e un cocktail di tendenza può aprire nuove opportunità.

L'articolo del Guardian non cita dati specifici sulle vendite, ma parla di una crescita esplosiva e di varietà che decollano. Tra queste, le versioni prodotte da Campari, il colosso italiano degli spirits, e da Sarti Rosa, un marchio emergente, oltre a varianti al limoncello, il liquore tipico della Costiera Amalfitana.

Per le Marche, la notizia si inserisce in un quadro più ampio di attenzione internazionale verso i prodotti italiani. La regione, che ospita distretti calzaturieri e del mobile, ma anche una tradizione enogastronomica di qualità, potrebbe beneficiare di un rinnovato interesse per i cocktail artigianali.

L'estate degli spritz, come l'ha definita il Guardian, è anche un'estate di turismo. Le località costiere italiane, dalle Marche alla Riviera, vivono di aperitivi al tramonto, e un cocktail di tendenza può diventare un'attrazione in sé. I bar della costa adriatica, da Ancona a San Benedetto del Tronto, potrebbero cavalcare l'onda dell'Hugo.

La concorrenza tra Hugo e Aperol è anche una concorrenza tra due modi di intendere l'aperitivo. L'Aperol, con il suo colore arancione e il suo gusto amaro, è un'icona del Nord Est; l'Hugo, con il suo sambuco e la sua freschezza, rappresenta una scommessa su un gusto più leggero e floreale, adatto ai palati internazionali.

Per le distillerie marchigiane, la sfida è intercettare questa tendenza senza inseguire mode effimere. La regione ha una lunga tradizione nella produzione di liquori e amari, ma il mercato dei cocktail richiede innovazione e capacità di adattamento.

Il Guardian ha osservato che l'Hugo sta tallonando l'Aperol nel Regno Unito, un mercato che storicamente ha premiato i prodotti italiani. Se la tendenza dovesse consolidarsi, potrebbe avere ripercussioni positive sull'intera filiera, dalla produzione di sambuco alla distillazione, fino all'export.

Per le Marche, la notizia è anche un'occasione per riflettere sul proprio posizionamento. La regione, che punta sul turismo enogastronomico e sulla qualità dei suoi prodotti, potrebbe sfruttare la popolarità dei cocktail italiani per promuovere le sue eccellenze, dai vini del Conero ai liquori artigianali.

L'estate dello spritz, insomma, è una finestra sul futuro. Il Guardian ha raccontato un fenomeno in crescita, e per l'Italia, e per le Marche in particolare, c'è la possibilità di esserne protagonisti, con la qualità e la tradizione che da sempre contraddistinguono il made in Italy.

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