EMILIA-ROMAGNA
L'estate dello spritz: l'Hugo insidia l'Aperol nel Regno Unito
Il cocktail al sambuco tallona il leader di mercato nei dati di vendita britannici, mentre l'export italiano del bere sorride
Giulia Benati614 wordsEdition №78domenica 9 agosto 2026 — Edizione № 78
L'estate britannica dello spritz ha un nuovo protagonista. Secondo un'analisi del Guardian pubblicata sabato, il cocktail Hugo, a base di sambuco, sta registrando una crescita esplosiva nel Regno Unito, tallonando il leader di mercato Aperol nella classifica delle bevande preferite dell'anno.
Il quotidiano britannico riporta che i dati di vendita mostrano come la bevanda al sambuco stia vivendo la sua stagione migliore, con varietà che includono versioni a base di Campari, Sarti Rosa e limoncello che stanno decollando sugli scaffali dei supermercati e nei menu dei pub.
Per l'Emilia-Romagna, terra che ospita il distretto dell'aceto balsamico e una tradizione di aperitivo radicata nella cultura cittadina, la notizia conferma il peso dell'export enogastronomico italiano come veicolo di identità e di economia.
La corsa dell'Hugo nel Regno Unito è il sintomo di un fenomeno più ampio raccontato dal Guardian: la cultura dell'aperitivo italiano è ormai un'esportazione di massa, capace di generare mode e di spostare volumi di vendita considerevoli nel mercato britannico.
Il quotidiano britannico descrive l'Hugo come la bevanda che "sta tallonando" l'Aperol, il che rappresenta una novità per un mercato storicamente dominato dal bitter arancione. La crescita, secondo il Guardian, è trainata dalla versatilità del cocktail al sambuco, che si presta a infinite varianti, comprese quelle a base di prodotti italiani come il limoncello.
Per la regione emiliano-romagnola, il successo di queste bevande non è solo una questione di tendenza. La filiera dell'aperitivo, dal vino all'aceto balsamico usato in alcuni twist, fino ai distillati, è un pilastro dell'economia locale e della sua immagine nel mondo.
La produzione di aceto balsamico tradizionale di Modena e Reggio Emilia, così come quella del Lambrusco, sono spesso citate dalla stampa estera come esempi di eccellenza legati al mangiare e al bere italiano. Il Guardian, nel suo articolo, non menziona direttamente la regione, ma il contesto è quello di un export che viaggia a ritmi sostenuti.
I dati di vendita britannici, riportati dal Guardian, indicano che l'estate 2026 è ufficialmente "l'estate dello spritz", con una domanda che non accenna a diminuire. Per i produttori italiani, questo significa una finestra di opportunità per consolidare la presenza nei punti vendita e nei locali del Regno Unito, uno dei mercati più competitivi d'Europa.
La concorrenza tra Hugo e Aperol, letta dalla prospettiva emiliana, richiama anche la capacità del made in Italy di rinnovarsi. Mentre l'Aperol è un classico del Nord-Est, l'Hugo, nato in Alto Adige, rappresenta una sfida interna che spinge l'intero settore a innovare, con ricadute positive su tutta la filiera nazionale.
Il Guardian sottolinea che la crescita dell'Hugo è trainata anche dal prezzo, spesso più accessibile rispetto ad altri cocktail, e dalla facilità di preparazione. Questi fattori lo rendono particolarmente popolare tra i giovani consumatori britannici, un segmento che la stampa internazionale vede come il futuro del mercato.
Per l'Emilia-Romagna, la notizia si inserisce in un quadro più ampio di promozione del territorio. Le colline di Bologna e Modena sono da anni al centro di un turismo enogastronomico che la stampa estera, dal New York Times al Financial Times, racconta come modello di sviluppo sostenibile.
La sfida per i produttori italiani, come emerge dall'analisi del Guardian, sarà quella di mantenere alta l'attenzione sul prodotto, evitando che la moda si esaurisca. La capacità di innovare, pur restando ancorati alla tradizione, è ciò che ha permesso al made in Italy di conquistare i mercati globali.
L'export di bevande italiane, secondo i dati di settore che la stampa internazionale ha citato in passato, vale miliardi di euro e rappresenta una delle voci più solide della bilancia commerciale del paese. L'estate britannica dello spritz è solo l'ultimo capitolo di una storia di successo che parte dai territori e arriva nei bicchieri di mezzo mondo.
