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UMBRIA

Hyatt espande in Italia: cosa significa per l'Umbria

Tre nuovi hotel entro il 2028 a Roma e Sicilia. L'Umbria rischia di restare fuori dalla corsa al lusso internazionale.

Niccolò Mariani1,227 wordsEdition28sabato 27 giugno 2026 — Edizione № 28

Hospitality Net ha riferito che Hyatt rafforzerà la sua presenza in Italia con tre nuove aperture entro il 2028, aggiungendo 428 camere e suite al portafoglio italiano. Le aperture sono previste a Roma e in Sicilia, incluso il debutto dei brand Hyatt Regency e Thompson Hotels nel paese. Questa espansione riflette una strategia alberghiera globale: concentrare la crescita nelle destinazioni più riconoscibili e redditizie.

Per l'Umbria, una regione che vive di turismo culturale e religioso, la notizia è significativa per quello che non dice. Roma, capitale nazionale e internazionale, attrae investimenti globali. La Sicilia, con le sue spiagge, la storia greca e romana e il fascino esotico, compete per il turismo di lusso. L'Umbria, con i suoi borghi medievali, i festival di fama mondiale e il patrimonio francescano, rimane ai margini delle decisioni degli investitori internazionali.

L'Umbria ospita Assisi, uno dei siti di pellegrinaggio cristiano più importanti del mondo, e Perugia, sede di Umbria Jazz, festival di jazz internazionale. Spoleto è celebre per il Festival dei Due Mondi. Eppure, nessun grande gruppo alberghiero internazionale ha annunciato investimenti significativi nella regione negli ultimi anni. Hyatt non è eccezione: la scelta di Roma e della Sicilia rispecchia una percezione globale dell'Italia in cui l'interno rimane invisibile.

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