OPINION
Il controesodo e l'arte di tornare
La Redazione334 wordsEdition №103giovedì 3 settembre 2026 — Edizione № 103
Il Local dedica la sua parola del giorno a un termine che suona quasi poetico per chi non è italiano: 'controesodo'. È il viaggio di ritorno, la marea che si ritira dalle coste e dalle montagne per riportare gli italiani alle città e alle fabbriche. Ma la parola, letta con attenzione, racconta più di un semplice spostamento stagionale: descrive un paese che vive di flussi e riflussi, di partenze e di ritorni, e che forse solo nel movimento inverso ritrova la propria identità.
Quest'anno il controesodo ha un sapore particolare, perché si intreccia con un'altra notizia che la stampa estera segue con attenzione: il declino demografico. Il Local riferisce che l'Italia è sulla buona strada per perdere oltre il venti per cento della sua popolazione entro il 2080. Mentre le famiglie tornano dalle ferie, i giovani continuano a partire per l'estero, e il paese si scopre sempre più vuoto, soprattutto nelle aree interne che questo stesso movimento stagionale riempie per poche settimane l'anno.
C'è una malinconia in questo controesodo che i corrispondenti stranieri colgono solo in parte. Per chi vive nelle nostre regioni, il ritorno dalle vacanze non è solo la fine di un periodo di riposo, ma anche la constatazione che il paese si svuota un po' di più ogni anno. Le strade che si riempiono a luglio e agosto tornano silenziose a settembre, e quel silenzio è la vera fotografia di un'Italia che invecchia e si riduce, mentre il mondo continua a vederla come una meta di passaggio e non come una casa.
Il controesodo però è anche un'occasione, se si vuole leggere la parola con ottimismo. Ogni ritorno è una piccola resistenza allo spopolamento, una dichiarazione implicita che vale ancora la pena di vivere qui, nonostante tutto. La stampa internazionale registra i numeri, le statistiche, le previsioni demografiche; noi preferiamo guardare alle valigie che si svuotano e alle case che si riaprono, perché è lì che si decide se questo paese avrà un futuro o se il prossimo controesodo sarà l'ultimo.
