OPINION
Roma e il golf cart: quando il turismo diventa un enigma
La Redazione341 wordsEdition №135martedì 6 ottobre 2026 — Edizione № 135
Il Guardian ha raccontato questa settimana la strana vicenda dei golf cart a Roma, piccoli veicoli elettrici che trasportano visitatori tra Piazza Navona e il Pantheon, e della decisione delle autorità comunali di limitarne la circolazione. La scena è quasi comica: turisti texani che scendono da un mezzo da campo da golf nel cuore della città antica, mentre gli operatori protestano di essere presi di mira ingiustamente. Ma sotto la superficie c'è una questione che il mondo torna a porre con insistenza: quanto turismo può sopportare una città che è essa stessa un museo a cielo aperto.
La stampa internazionale ha imparato a raccontare l'Italia attraverso questa lente. Venezia e i suoi grandi navi, Firenze e gli affitti brevi che svuotano i quartieri, la Costiera e le sue stradine bloccate dai pullman: ogni estate produce un nuovo capitolo di quello che i corrispondenti chiamano overtourism. Il golf cart romano è l'ultimo episodio di una serie che non accenna a chiudersi, e che gli osservatori stranieri leggono come il segno di un paese vittima del proprio successo.
Vale la pena chiedersi cosa sfugga a questa lettura. Il turismo di massa non è solo una minaccia: è anche una delle poche voci che tengono in piedi economie locali dove l'industria se n'è andata da decenni. Le città d'arte italiane vivono di visitatori, e i residenti che protestano sono spesso gli stessi che affittano camere o lavorano nei ristoranti. La tensione che il Guardian descrive non è tra turisti e città, ma tra due modi di abitare lo stesso spazio, entrambi legittimi e difficilmente conciliabili.
Resta il fatto che il mondo guarda all'Italia come a un luogo dove il passato è così presente da rendere complicato il presente. Un golf cart a Piazza Navona è ridicolo solo se si dimentica che la piazza è lì da cinquecento anni e che qualcuno deve pur attraversarla. La domanda che gli stranieri ci pongono, e che noi de La Veduta riportiamo senza pretendere di risolverla, è se esista un limite, e chi abbia il diritto di tracciarlo.
