PIEMONTE
Il divario che l'OCSE misura e che il Piemonte conosce
Il sondaggio Pisa segnala risultati italiani sopra la media ma un divario interno che non si chiude: la lettura dalla cintura industriale torinese.
Lorenzo Ferraris810 wordsEdition №115lunedì 14 settembre 2026 — Edizione № 115
L'Italia ha registrato risultati relativamente positivi nel sondaggio educativo OCSE di quest'anno, in controtendenza rispetto al forte calo di molti altri paesi, ma resta un ampio divario tra studenti italiani e non italiani. È quanto riporta The Local Italy nella sua lettura dei dati Pisa diffusi questa settimana.
La notizia arriva mentre il dibattito sull'istruzione in Europa si concentra sempre più sulla composizione delle classi e sull'integrazione linguistica, più che sulle medie nazionali. Il dato italiano, letto da fuori, racconta un sistema che regge nel confronto internazionale ma che fatica a garantire le stesse opportunità a tutti gli studenti.
Per il Piemonte e per l'area torinese, che da decenni assorbe flussi migratori legati all'industria e all'edilizia, il divario misurato dall'OCSE non è un'astrazione statistica: è la geografia delle scuole di periferia, dove la composizione delle classi cambia più rapidamente che altrove.
