CALABRIA
L'Italia vista da Catanzaro. Come la stampa estera racconta il nostro paese
Dalla Calabria, una redazione che legge il Paese attraverso gli occhi di chi guarda da fuori. Senza filtri nazionali, con lo sguardo di chi sa che le periferie raccontano più della capitale
Saverio Gallo499 wordsEdition №1Edizione inaugurale № 1
Sono Saverio Gallo, caporedattore della redazione calabrese di La Veduta. Comincio da qui, da Catanzaro, perché qui il punto di vista è diverso. Non è una scelta romantica. È una scelta di metodo.
La Veduta racconta l'Italia come la raccontano le agenzie internazionali, i corrispondenti esteri, gli osservatori che non hanno interesse a mantenere le narrative ufficiali. Quando leggiamo una notizia italiana dalla stampa straniera, scopriamo spesso cose che la stampa italiana non dice, o dice diversamente. Non perché quella estera sia sempre giusta. Ma perché guarda da fuori, e da fuori si vede meglio quello che dentro è diventato invisibile.
Dalla Calabria questo sguardo è ancora più netto. Qui le contraddizioni dell'Italia non sono astratte. Sono il porto di Gioia Tauro dove passa il 40% della cocaina europea. Sono i campi dove i braccianti migranti raccolgono arance a due euro l'ora. Sono le coste dove arrivano i barconi e dove parte la 'ndrangheta. Sono le strade dove convivono lo Stato e le cosche, spesso senza escludersi a vicenda. Qui l'Italia non è un'idea. È una realtà scomoda.
La stampa estera sa leggere questa realtà meglio di tanta stampa italiana, perché non ha bisogno di proteggere nessuno. Non deve temere gli editori locali, i politici regionali, i clan. Può dire che la Calabria non è solo vittima, ma anche complice. Può dire che le migrazioni non sono solo umanitarie, ma anche economiche e criminali. Può dire che l'agricoltura meridionale è moderna e medievale insieme. Può dire che il Mediterraneo non è una frontiera, è un mercato dove si compra e vende di tutto, dalla droga ai corpi.
Questo è quello che faremo qui. Leggeremo l'Italia attraverso le lenti internazionali. Non per snobismo verso la stampa italiana. Ma perché sappiamo che la verità ha bisogno di distanza. Ha bisogno di sguardi che non hanno interessi locali. Ha bisogno di coraggio, e il coraggio spesso viene da chi non ha paura di perdere clienti, lettori, pubblicità nella provincia dove vive.
I nostri temi sono quattro. Le migrazioni, perché il Mediterraneo è il confine dove l'Europa decide chi è europeo e chi non lo è, e questa decisione ha un costo umano che la stampa internazionale misura diversamente da quella italiana. La criminalità organizzata, perché la 'ndrangheta non è una curiosità folcloristica, è un'industria globale che la stampa estera conosce meglio di quella italiana. L'agricoltura, perché le campagne calabresi sono il laboratorio di come il capitalismo globale sfrutta il lavoro nel cuore dell'Europa. Il Mediterraneo, perché è lo spazio dove convivono il turismo, la migrazione, il traffico di droga, la geopolitica, e nessuno dei media mainstream italiani lo racconta come un sistema.
Catanzaro non è la capitale. È meglio. È il posto dove le cose accadono senza essere raccontate, oppure sono raccontate male. È il posto dove la stampa internazionale arriva quando c'è un'emergenza, fa il servizio, e se ne va. Noi restiamo. E leggiamo quello che gli altri hanno visto, ma non hanno scritto.
Benvenuti alla Veduta. L'Italia raccontata da Catanzaro.
