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LIGURIA

Incendio su traghetto a Napoli: le vulnerabilità della flotta ro/pax

Maritime Executive segnala il rogo sulla GNV Phoenix in manutenzione. Per Genova, il caso espone i rischi di una flotta che invecchia e delle pressioni sulla manutenzione portuale.

Marina Doria696 wordsEdition4giovedì 4 giugno 2026 — Edizione № 4

Un incendio ha divampato a bordo del traghetto ro/pax GNV Phoenix, ormeggiato al porto di Napoli presso La Nuova Meccanica Navale per lavori di manutenzione. Secondo Maritime Executive, i vigili del fuoco hanno controllato il rogo nel corso della notte, ma l'episodio ha riacceso l'attenzione sulla sicurezza delle navi passeggeri nel Mediterraneo.

Per la Liguria e il porto di Genova, l'incidente a Napoli rappresenta un campanello d'allarme. Genova è uno dei principali hub per il traffico ro/pax nel Mediterraneo, con decine di traghetti che transitano regolarmente. La sicurezza durante la manutenzione è una questione critica che riguarda direttamente gli operatori portuali genovesi.

La GNV Phoenix è una nave della flotta Grandi Navi Veloci, compagnia che opera intensamente su rotte che includono Genova. L'incendio durante i lavori di manutenzione suggerisce vulnerabilità nei protocolli di sicurezza durante le fasi di cantiere, quando le navi sono particolarmente esposte a rischi.

Maritime Executive non ha fornito dettagli completi sulle cause dell'incendio, ma ha sottolineato che le operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la notte. Questo genere di episodio è particolarmente grave per le navi ro/pax, che trasportano sia passeggeri che veicoli, e dove un incendio può propagarsi rapidamente attraverso i ponti di carico.

La flotta ro/pax del Mediterraneo è composta da navi di età variabile. Molte unità risalgono agli anni Novanta e Duemila, e richiedono manutenzione costante e rigorosa. I cantieri portuali che eseguono questi lavori devono rispettare standard internazionali stringenti, ma la pressione economica e la competizione tra porti può talvolta portare a compromessi sulla sicurezza.

Genova ospita diversi cantieri di manutenzione navale e gestisce un traffico ro/pax significativo. Il porto ligure è punto di transito per traghetti diretti verso la Sardegna, la Corsica e la Spagna. Un incendio durante la manutenzione in uno di questi cantieri genovesi avrebbe implicazioni ancora più gravi, data la prossimità dell'area urbana e la densità del traffico portuale.

L'Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha negli ultimi anni rafforzato i requisiti di sicurezza antincendio per le navi, in risposta a diversi incidenti gravi. Tuttavia, l'implementazione di questi standard varia tra i porti e i cantieri. La stampa internazionale ha più volte segnalato come alcuni cantieri nel Mediterraneo abbiano standard di sicurezza inferiori rispetto ai porti del Nord Europa.

L'incendio sulla GNV Phoenix solleva anche questioni sulla supervisione delle operazioni di manutenzione. Durante i lavori in cantiere, le navi sono in uno stato di vulnerabilità particolare: sistemi di sicurezza possono essere disattivati, accessi aperti, e operai di varie ditte lavorano contemporaneamente. Un incendio in questa fase può diffondersi più rapidamente che in una nave in esercizio.

Per il porto di Genova, l'episodio di Napoli rappresenta un promemoria della necessità di mantenere standard elevati nei cantieri locali. La Liguria ha una lunga tradizione di costruzione e manutenzione navale, e la reputazione dei cantieri genovesi dipende dalla capacità di garantire sicurezza durante tutte le fasi di lavoro.

Reuters e altre agenzie internazionali hanno riportato negli ultimi anni diversi incidenti su navi ro/pax nel Mediterraneo, da incendi a collisioni. Questi episodi hanno portato a una maggiore attenzione da parte delle autorità marittime europee sulla sicurezza delle navi passeggeri.

La GNV è una compagnia italiana con base a Genova, e il suo ruolo nel traffico ro/pax mediterraneo è significativo. Un incendio su una delle sue navi, anche se gestito con successo, rappresenta un rischio reputazionale e operativo che riguarda direttamente l'economia portuale ligure.

Le autorità portuali di Genova hanno negli ultimi anni investito in infrastrutture di sicurezza e in protocolli di controllo. Tuttavia, la manutenzione navale rimane un'area dove i margini di rischio rimangono elevati, specialmente quando si tratta di navi di una certa età che richiedono interventi complessi.

L'incidente di Napoli sottolinea anche la necessità di coordinamento tra porti e cantieri sulla sicurezza. Un incendio in un cantiere può avere effetti a cascata su tutta la rete portuale mediterranea, causando ritardi e disruzioni al traffico di passeggeri e merci.

Per la Liguria, che dipende fortemente dal traffico marittimo, la sicurezza delle operazioni portuali è una priorità strategica. L'episodio della GNV Phoenix serve come promemoria della fragilità di un sistema che, pur essendo sofisticato, rimane esposto a rischi significativi se gli standard di sicurezza non vengono mantenuti rigorosamente.

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