MARCHE
I treni marchigiani soffocano: il caldo espone i limiti delle rotaie
L'ondata di calore che devasta l'Europa mette in crisi le infrastrutture costruite per climi più temperati. Lungo l'Adriatico, i ritardi si moltiplicano.
Elena Marcheggiani831 wordsEdition №25mercoledì 24 giugno 2026 — Edizione № 25
Il caldo estremo che sta colpendo l'Europa questa settimana sta mettendo a nudo i limiti delle infrastrutture ferroviarie costruite in tempi più freddi, causando ritardi e cancellazioni insieme ad avvertimenti ai viaggiatori con problemi di salute di evitare i viaggi se possibile, secondo quanto riporta The Local Italy. In Italia, il ministero della salute ha dichiarato un'allerta ondata di caldo rossa in 15 città tra cui Milano e Roma martedì, consigliando alle persone di stare al chiuso nelle ore più calde della giornata.
La Francia ha registrato il giorno più caldo di sempre, con il servizio meteorologico nazionale che afferma che martedì è stato il giorno più caldo da quando le misurazioni hanno avuto inizio nel 1947. L'ondata di calore ha causato almeno quaranta decessi in Francia, mentre António Guterres, il segretario generale dell'ONU, sta esortando il mondo ad agire sui combustibili fossili mentre il continente si prepara per il caldo record.
Nelle Marche, regione dove la rete ferroviaria collega le città costiere e l'entroterra attraverso corridoi vulnerabili al surriscaldamento, i gestori dei servizi regionali hanno segnalato anomalie nei sistemi di controllo della trazione e nei binari. I ritardi si concentrano sulle linee che collegano Ancona a Pesaro e verso l'interno, dove l'infrastruttura risale a decenni di costruzione in condizioni climatiche diverse.
