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LIGURIA

Un interruttore difettoso quasi affonda una nave. Genova conta i rischi.

L'ATSB australiano ha rivelato come un difetto di manutenzione ha quasi causato un disastro. Per i terminal liguri, il caso solleva domande sulla sicurezza e i controlli tecnici.

Marina Doria984 wordsEdition20venerdì 19 giugno 2026 — Edizione № 20

Una nave portarinfuse da 260.840 tonnellate di portata lorda è quasi si è arenata in un canale di navigazione trafficato in Australia nel 2025 dopo che un interruttore difettoso ha causato lo spegnimento inatteso del motore principale. Secondo il rapporto finale dell'Australian Transport Safety Bureau (ATSB), citato da The Maritime Executive, il guasto rappresenta una catastrofe sfiorata che avrebbe potuto causare danni ambientali e economici significativi. L'incidente solleva interrogativi sulla manutenzione delle navi e sulla qualità dei componenti elettrici a bordo.

Per il Porto di Genova, il caso australiano ha rilevanza diretta. Il terminal ligure gestisce circa 2,7 milioni di teu annui e riceve regolarmente navi da carico sfuso di grande stazza. Molte di queste navi, specialmente quelle che trasportano minerali di ferro e carbone, operano con equipaggi ridotti e sistemi di manutenzione spesso delegati a officine esterne. Un interruttore difettoso che causa lo spegnimento del motore in una situazione di emergenza potrebbe trasformare un'operazione di banchina ordinaria in una crisi.

L'ATSB non ha identificato il costruttore dell'interruttore nel rapporto disponibile, ma The Maritime Executive ha sottolineato che il difetto era stato riconosciuto come un problema ricorrente nelle operazioni marittime globali. Genova, come altri porti del Mediterraneo, dipende dalla qualità dei sistemi di bordo delle navi che entrano nel bacino. Una nave con componenti difettosi rappresenta un rischio non solo per l'equipaggio, ma per l'infrastruttura portuale circostante e per le aree costiere adiacenti.

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