The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
Back to the edition

OPINION

L'anno più caldo, e le città che imparano a difendersi

La Redazione390 wordsEdition110giovedì 10 settembre 2026 — Edizione № 110

Questa settimana The Local Italy ha riferito che il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha confermato l'estate appena trascorsa come la più calda degli ultimi settant'anni, e che il 2026 si avvia a diventare l'anno più caldo mai registrato nel paese. Poche righe più sotto, la stessa testata segnalava l'arrivo di temporali e forti piogge da nord a sud, con temperature in calo improvviso. È la firma del clima mediterraneo che cambia: non più stagioni distese, ma estremi che si toccano nella stessa settimana. Per chi ci legge dall'estero, l'Italia resta il paese del bel tempo; per chi ci vive, è sempre più il paese delle anomalie.

Sul Guardian è comparso nei giorni scorsi un intervento firmato dai sindaci di Parigi, Milano e Phoenix, che raccontano di essersi incontrati a Londra durante un'ondata di calore che minacciava di far saltare la Climate Action Week. La tesi è semplice e ci trova d'accordo: le politiche contro il caldo non sono politiche ambientali accessorie, sono misure di sanità pubblica. Alberi, ombra, fontane, orari, rifugi climatizzati: strumenti modesti, quasi banali, che però decidono chi si ammala e chi no. Che Milano sieda allo stesso tavolo di Phoenix, città del deserto, dice molto su quanto la questione sia diventata concreta.

Il punto che la copertura internazionale coglie meno è la geografia interna di questa esposizione. Le città della pianura padana soffrono il ristagno e l'umidità; il Mezzogiorno affronta la siccità e gli incendi; le valli alpine vivono il paradosso di un turismo d'alta quota che dipende da ghiacciai in ritirata. Un primato nazionale di calore non è un dato uniforme: è una somma di vulnerabilità diverse, che chiedono risposte diverse. Le classifiche piacciono ai giornali stranieri perché sono leggibili; la realtà che descrivono, però, è fatta di territori che non si somigliano.

C'è poi la questione dei costi, che la stampa estera collega puntualmente al clima. The Local ha riferito che le bollette energetiche italiane sono attese in forte aumento questo autunno, ai livelli più alti dalla crisi del 2022, secondo l'associazione dei consumatori Codacons. Caldo record e bollette record arrivano insieme, e insieme compongono un problema di equità: le famiglie che possono permettersi un condizionatore e quelle che non possono non vivono lo stesso settembre. Il mondo ci guarda come laboratorio del clima che cambia; noi preferiamo guardarci come laboratorio di convivenza con esso.

Share