BASILICATA
L'Italia abbraccia l'aria condizionata: il costo energetico arriva anche al Sud
Mentre le temperature raggiungono i 45 gradi, la domanda di raffreddamento artificiale mette pressione sulla rete elettrica nazionale.
Pietro Lasorsa551 wordsEdition №100lunedì 31 agosto 2026 — Edizione № 100
L'Italia sta abbracciando l'uso diffuso dell'aria condizionata, nonostante il costo economico e ambientale. Secondo The Local Italy, il dibattito sulle conseguenze — culturali, energetiche, climatiche — è ormai superato dalla realtà: è troppo caldo per discutere se sia la cosa giusta da fare. Questa settimana, mentre l'ultima ondata di caldo soffocante del Paese raggiungeva il picco con temperature fino a 45 gradi sulle isole maggiori, la domanda di raffreddamento artificiale ha toccato livelli record.
Il fenomeno riflette una trasformazione più profonda delle abitudini italiane di fronte al cambiamento climatico. Per decenni, l'aria condizionata è stata percepita come un lusso, un'indulgenza americana incompatibile con il modo di vivere italiano — finestre aperte, sieste pomeridiane, ventilatori a pala. Ora, di fronte a ondate di caldo sempre più intense e durature, questa resistenza sta cedendo.
The Local Italy ha documentato come questa estate sia stata un punto di svolta per l'adozione dell'aria condizionata in Italia, con il fenomeno che si sta diffondendo anche nelle piccole città del Sud.
