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ECONOMIA

La Perla nomina Vannetti: Gucci porta il lusso nella lingerie

L'ex dirigente di Gucci assume la guida del marchio storico milanese dopo il fallimento e l'acquisizione. Una mossa che segnala ambizioni internazionali per il brand.

Beatrice Comolli552 wordsEdition47giovedì 16 luglio 2026 — Edizione № 47

La Perla Atelier ha nominato Alessio Vannetti come amministratore delegato, secondo quanto riportato da Business of Fashion mercoledì. La nomina rappresenta un passo significativo nel rilancio del marchio italiano di lingerie storico, che lo scorso anno è stato acquisito da Peter Kern dopo il fallimento della precedente gestione.

Vannetti porta con sé un'esperienza consolidata nel lusso europeo, avendo ricoperto posizioni di vertice in Gucci. La sua nomina suggerisce una strategia di posizionamento internazionale più aggressivo per un marchio che, pur storico, ha faticato a competere con i giganti globali del segmento premium.

Per Milano e la Lombardia, il cambio di leadership rappresenta un segnale di continuità nel settore moda e lusso. La città rimane un polo di attrazione per i talenti internazionali del settore, consolidando il ruolo di hub decisionale per i marchi italiani che puntano alla ripresa.

La Perla, fondata a Bologna nel 1954, rappresenta uno dei pochi marchi italiani rimasti nel segmento della lingerie di lusso. La casa madre è storicamente legata all'Italia, anche se negli ultimi decenni ha subito diverse transizioni proprietarie e di gestione.

L'acquisizione da parte di Kern, imprenditore con esperienza nel settore del lusso, aveva già segnalato l'intenzione di stabilizzare il marchio e posizionarlo su mercati globali. La nomina di Vannetti accelera questa transizione, portando al vertice un manager che ha dimostrato capacità di gestione in un contesto altamente competitivo.

Nel contesto lombardo, la mossa riflette una tendenza più ampia: i marchi italiani di moda e lusso, anche quelli in difficoltà, continuano ad attrarre talenti internazionali e investimenti esteri. Milano rimane il punto di riferimento geografico e simbolico per queste operazioni, anche quando i marchi hanno origini in altre regioni italiane.

Business of Fashion non ha fornito dettagli specifici sui piani strategici di Vannetti, ma la nomina di un dirigente con il suo profilo suggerisce un focus su espansione nei mercati nordamericani e asiatici, dove la domanda di lusso premium continua a crescere.

La nomina arriva in un momento in cui il settore della moda italiana affronta pressioni significative. Secondo quanto riportato dai media internazionali, i marchi italiani devono competere con player asiatici emergenti e con la consolidazione dei grandi gruppi del lusso francese e svizzero.

Vannetti dovrà affrontare sfide strutturali: il marchio ha una base di clienti fedele ma geograficamente concentrata, e il segmento della lingerie premium è caratterizzato da margini elevati ma volumi limitati.

Per la Lombardia, la continuità della leadership nel settore moda rimane strategica. Milano ospita non solo gli headquarter di molti marchi, ma anche le funzioni creative, commerciali e di comunicazione di realtà italiane ed estere. La capacità di attrarre manager di livello internazionale è un indicatore della vitalità dell'ecosistema.

La nomina di Vannetti conferma che i marchi italiani, anche quelli in transizione, rimangono attrattivi per i talenti globali. Questo è un elemento che i corrispondenti internazionali spesso sottolineano quando analizzano la resilienza del settore moda italiano nonostante le sfide macroeconomiche.

Non è chiaro dal comunicato di Business of Fashion quale sia la composizione dell'azionariato di La Perla dopo l'acquisizione di Kern, né se altre figure della gestione precedente rimangono in posizioni di influenza.

La prossima sfida per Vannetti sarà dimostrare che un marchio storico ma in difficoltà può rinascere attraverso una gestione internazionale e una strategia di espansione globale. Il risultato avrà implicazioni per altri marchi italiani in situazioni simili.

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