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EMILIA-ROMAGNA

Lamborghini non chiude la porta agli Sterrato: Motor Valley punta su off-road

L'amministratore delegato della casa di Sant'Agata svela che il progetto potrebbe allargarsi oltre la Huracán. Cosa significa per il futuro del lusso automobilistico emiliano.

Giulia Benati661 wordsEdition №46mercoledì 15 luglio 2026 — Edizione № 46

La Lamborghini Huracán Sterrato sembrava un'eccezione quando debuttò: una supercar da pista trasformata in un'auto da sterrato, capace di affrontare ghiaia e fango con la stessa disinvoltura di un circuito asfaltato. Ma secondo Motor1, l'amministratore delegato Marketing e Vendite Federico Foschini ha rivelato al Goodwood Festival of Speed che Lamborghini non ha abbandonato la strategia Sterrato.

La dichiarazione apre uno squarcio su come il costruttore di Sant'Agata, nel cuore di Motor Valley, sta ripensando il segmento dei veicoli ad alte prestazioni. Non è una semplice diversificazione: è un segnale che le case automobilistiche di lusso della regione Emilia-Romagna stanno testando i confini tra il circuito e la strada, tra l'asfalto e il terreno naturale.

Ferrari, Lamborghini e Pagani — le tre case più prestigiose della Motor Valley — operano in un mercato dove la rarità e l'innovazione sono le uniche valute. Ogni modello speciale, ogni variante inattesa, racconta una storia di come il lusso automobilistico si adatta alle aspettative di clienti sempre più sofisticati e desiderosi di esperienze diverse.

La Huracán Sterrato non è nata dal nulla. È il risultato di una ricerca che risale almeno al 2019, quando Lamborghini iniziò a esplorare come le sue tecnologie di trazione integrale e sospensioni adattive potessero funzionare su superfici non pavimentate. Quello che sembrava un esperimento marginale si è trasformato in un prodotto di serie, venduto a clienti che desideravano una Lamborghini capace di abbandonare la strada asfaltata.

Secondo Motor1, Foschini ha suggerito che l'azienda sta valutando di applicare questa filosofia a altri modelli della gamma. Non ha fornito dettagli specifici — nomi, tempistiche, segmenti — ma l'intenzione è chiara: il progetto Sterrato non è una parentesi, bensì una nuova direzione strategica.

Questo posizionamento non è isolato in Motor Valley. Anche la Pagani Huayra 70 Derecho, riportata da Motor1, rappresenta un ritorno a soluzioni meccaniche pure: un cambio a griglia manuale, un motore V12 biturbo AMG, un'interpretazione moderna della tradizione costruttiva italiana. E Ferrari, con la sua 12Cilindri Manuale, ha compiuto una scelta simile, abbinando cilindri a cambio meccanico proprio mentre l'industria globale abbandona i manuali.

Secondo Motor1, meno di 30 veicoli sono disponibili di fabbrica con cambio manuale in America, e i costruttori come Ferrari e Lamborghini hanno optato per cambi doppia frizione fulminei in quasi tutti i loro veicoli. Eppure le due case emiliane stanno nuotando controcorrente, offrendo ai loro clienti più potenti scelte che i mercati mainstream hanno già dimenticato.

La strategia Sterrato di Lamborghini si inscrive in questo più ampio movimento verso l'unicità e l'esperienza sensoriale. Non si tratta di inseguire i volumi — Lamborghini produce poche migliaia di auto all'anno — ma di creare narrazioni che catturino l'immaginazione dei collezionisti globali.

Il mercato dei supercar è in trasformazione. L'elettrificazione avanza inesorabile, le normative sulle emissioni si inaspriscono, la sostenibilità diventa un criterio di acquisto. In questo contesto, Lamborghini — come Ferrari e Pagani — sceglie di differenziarsi non inseguendo la conformità ma celebrando l'eccezione: il cambio manuale, il motore a combustione pura, l'auto che può affrontare la ghiaia senza perdere il suo carattere di macchina da corsa.

Per Motor Valley, questa diversificazione rappresenta un'opportunità. L'ingegneria meccanica della regione — le competenze in sospensioni, trasmissioni, gestione del motore — rimane il cuore della competitività globale. Mentre i competitor asiatici e americani inseguono l'elettrificazione, i costruttori emiliani trovano spazi di prestigio in nicchie sempre più raffinate.

La dichiarazione di Foschini al Goodwood Festival of Speed non è un dettaglio tecnico. È una dichiarazione di intenti: Lamborghini ritiene che esista una domanda duratura per auto che sfidano le convenzioni, che offrono esperienze non standardizzate, che celebrano l'ingegneria meccanica come forma d'arte.

Se altri modelli Sterrato arriveranno, probabilmente non saranno numerosi. Lamborghini non ha interesse a democratizzare il concetto. Ma la loro eventuale esistenza segnerebbe un ulteriore passo nel processo di differenziazione che caratterizza Motor Valley: mentre il mondo automobile converge verso l'elettrico e l'autonomo, i costruttori emiliani continuano a offrire ai loro clienti la possibilità di scegliere la strada meno percorsa.

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