PIEMONTE
Lancia torna con la Gamma: Melfi punta su ibrido ed elettrico
Stellantis rilancia il marchio torinese con un Suv fastback fino a 375 cavalli. Lo stabilimento della Basilicata diventa centrale nella strategia europea.
Lorenzo Ferraris1,847 wordsEdition №2martedì 2 giugno 2026 — Edizione № 2
Lancia ha ufficialmente presentato la nuova Gamma, il Suv fastback che rappresenta uno dei rilanci più attesi del marchio negli ultimi anni. Secondo Motor1, il modello sarà costruito presso lo stabilimento Stellantis di Melfi, in Basilicata, uno dei siti produttivi più avanzati del gruppo. La vettura, progettata e ingegnerizzata in Italia, arriverà sul mercato nel 2026 con una gamma di motorizzazioni che comprende versioni ibride e completamente elettriche, con potenze fino a 375 cavalli.
Il ritorno della Gamma rappresenta un capitolo significativo nella strategia di rilancio di Stellantis per i suoi marchi europei. Motor1 sottolinea come il progetto sia stato sviluppato interamente in Italia, confermando l'importanza che il gruppo continua ad attribuire alle competenze progettuali del paese. La scelta di Melfi come sito produttivo riflette la volontà di concentrare la produzione di modelli strategici presso impianti ad alta specializzazione tecnologica.
Per il Piemonte, la notizia rappresenta un riconoscimento indiretto della capacità progettuale torinese, sebbene la produzione avvenga al Sud. Lancia rimane un marchio storico legato all'identità industriale della regione, e il suo rilancio nel segmento dei Suv con tecnologie ibride ed elettriche segnala come Stellantis continui a investire in modelli che rispondano alle tendenze di mercato europee verso l'elettrificazione.
La presentazione della nuova Lancia Gamma arriva in un momento critico per Stellantis, il colosso automobilistico nato dalla fusione tra Fiat Chrysler e PSA nel 2021. Secondo la copertura di Motor1, il modello è stato concepito come parte di una strategia più ampia di rivitalizzazione dei marchi storici europei del gruppo, in particolare quelli con radici italiane. La Gamma, che torna sul mercato dopo anni di assenza, rappresenta un tentativo di riposizionare Lancia nel segmento dei Suv compatti e medi, dove la competizione è intensa ma la domanda rimane robusta.
Motor1 evidenzia come il progetto sia stato sviluppato presso i centri di ingegneria italiani di Stellantis, confermando che la competenza progettuale rimane concentrata in Italia nonostante la produzione avvenga in Basilicata. Questo modello di divisione del lavoro — progettazione in Italia, produzione in siti specializzati — è diventato comune all'interno del gruppo, riflettendo l'efficienza operativa che Stellantis ha cercato di implementare dopo la fusione.
Lo stabilimento di Melfi, dove la Gamma sarà costruita, è uno dei più moderni d'Europa. Secondo Motor1, il sito dispone di infrastrutture all'avanguardia per la produzione di veicoli con motorizzazioni alternative, incluse le batterie per i modelli elettrici. Questa capacità produttiva rende Melfi un polo strategico per il gruppo nel contesto della transizione verso l'elettrificazione.
La gamma di motorizzazioni della nuova Lancia Gamma riflette le tendenze di mercato europee. Motor1 specifica che il modello sarà disponibile con versioni ibride e completamente elettriche, con potenze massime che raggiungono i 375 cavalli. Questa diversificazione risponde alla domanda eterogenea del mercato europeo, dove i consumatori rimangono divisi tra chi preferisce ancora i motori termici e chi abbraccia completamente l'elettrico.
Per il Piemonte, il ritorno della Lancia Gamma ha significati simbolici e pratici. Sebbene la produzione non avvenga in regione, il marchio rimane profondamente legato all'identità industriale torinese. Lancia è stata fondata a Torino nel 1906 e ha rappresentato per decenni l'eccellenza dell'ingegneria automobilistica italiana. Il suo declino negli ultimi vent'anni è stato percepito come un sintomo del più ampio indebolimento dell'industria automobilistica italiana nel mercato europeo.
Il fatto che Stellantis continui a investire nella progettazione di modelli Lancia presso i centri italiani suggerisce che il gruppo riconosce ancora il valore della competenza piemontese in materia di design e ingegneria automobilistica. Motor1 non fornisce dettagli specifici sui centri di progettazione coinvolti, ma la tradizione vuole che Lancia mantenga forti legami con Torino e con i designer italiani che hanno costruito la reputazione del marchio.
La scelta del formato Suv fastback per la nuova Gamma riflette l'evoluzione dei gusti dei consumatori europei. Negli ultimi dieci anni, i Suv hanno progressivamente soppiantato le berline come segmento dominante del mercato automobilistico europeo. Motor1 sottolinea come questo posizionamento sia strategico per Lancia, permettendo al marchio di competere in un segmento ad alto volume e redditizio.
La potenza massima di 375 cavalli suggerisce che Stellantis intende posizionare la Gamma come un modello sportivo all'interno del segmento dei Suv compatti. Questo approccio è coerente con la tradizione di Lancia, che ha sempre enfatizzato la dinamica di guida e la raffinatezza tecnica. Motor1 non fornisce dettagli sulla configurazione specifica che raggiunge questa potenza, ma è probabile che si tratti di una versione ibrida plug-in o di una variante completamente elettrica con batteria di grande capacità.
La tempistica del lancio della Gamma coincide con un periodo di turbolenza per Stellantis. Automotive News ha recentemente pubblicato un editoriale critico sul piano di rilancio del gruppo, sottolineando come il successo dipenda dal miglioramento significativo della percezione della qualità da parte dei consumatori. In questo contesto, il ritorno della Lancia Gamma rappresenta un test della capacità di Stellantis di rilanciare marchi storici con prodotti competitivi.
Per l'industria automobilistica piemontese, il progetto della Gamma rappresenta un segnale misto. Da un lato, conferma che Torino rimane un centro di eccellenza per la progettazione automobilistica. Dall'altro, sottolinea come la produzione si sia spostata verso siti più efficienti dal punto di vista dei costi, come Melfi. Questo fenomeno riflette una tendenza più ampia nell'industria automobilistica europea, dove la progettazione rimane concentrata nei centri storici, mentre la produzione si è progressivamente delocalizzata.
La decisione di Stellantis di investire nella Gamma arriva anche nel contesto di una più ampia strategia di diversificazione della gamma di modelli. Il Wall Street Journal ha recentemente riferito che la divisione veicoli commerciali di Stellantis lancerà undici nuovi modelli entro il 2030. Questo suggerisce che il gruppo sta cercando di espandere la sua presenza in più segmenti di mercato, dalla mobilità commerciale ai Suv di lusso.
Automotive World ha inoltre riportato che Stellantis ha rinnovato e ampliato il suo accordo con TotalEnergies per i lubrificanti, estendendo la partnership a tutti i dieci marchi del gruppo. Questo accordo include oli specificamente formulati per i nuovi modelli, incluso un olio per veicoli elettrici. La Gamma beneficerà probabilmente di questa innovazione nei fluidi, che è un aspetto spesso trascurato ma importante per le prestazioni e la longevità dei motori.
La produzione della Gamma a Melfi rappresenta anche un'opportunità economica per la Basilicata, una regione che ha visto il suo settore automobilistico crescere significativamente negli ultimi due decenni. Lo stabilimento di Melfi è diventato uno dei più importanti siti produttivi di Stellantis in Europa, e la produzione della Gamma aggiungerà volume e valore aggiunto alla sua attività.
Per i consumatori europei, il ritorno della Lancia Gamma rappresenta un'alternativa ai Suv più convenzionali offerti da marchi tedeschi e francesi. Motor1 non fornisce informazioni sulla strategia di prezzo, ma è probabile che Lancia intenda posizionare la Gamma come un modello premium all'interno del segmento dei Suv compatti, competendo con modelli come l'Audi Q3 e la BMW X1.
La notizia del lancio della Gamma è stata accolta positivamente dagli osservatori dell'industria automobilistica, che vedono nel rilancio di Lancia un segnale della volontà di Stellantis di preservare la diversità dei suoi marchi. In un mercato sempre più consolidato, dove pochi grandi costruttori dominano, la sopravvivenza di marchi storici come Lancia dipende dalla loro capacità di offrire prodotti distintivi e competitivi.
Guardando al futuro, il successo della Gamma sarà cruciale per il rilancio complessivo di Lancia. Se il modello riuscirà a conquistare una quota significativa del mercato europeo dei Suv, potrebbe aprire la strada a ulteriori investimenti nel marchio. Al contrario, se il modello non riuscirà a raggiungere i volumi di vendita attesi, Stellantis potrebbe riconsiderare la sua strategia di rilancio per Lancia.
Per il Piemonte, il progetto della Gamma rappresenta un'opportunità di mantenere la propria rilevanza nel settore automobilistico europeo, nonostante la perdita di capacità produttiva. Finché Torino rimane un centro di eccellenza per la progettazione e l'ingegneria automobilistica, la regione potrà continuare a contribuire alla creazione di valore nel settore, anche se la produzione avviene altrove.
