NAZIONALE
L'arresto di Lavitola scuote i circoli d'affari di Milano
L'ex sodale di Berlusconi accusato di aver ordinato l'attacco a Ranucci. La città osserva il ritorno di vecchie trame.
Beatrice Comolli780 wordsEdition №80martedì 11 agosto 2026 — Edizione № 80
La polizia italiana ha arrestato un uomo d'affari legato all'ex premier Silvio Berlusconi, accusato di aver ordinato l'attacco bomba contro il giornalista televisivo Sigfrido Ranucci lo scorso anno. La notizia, riportata lunedì da The Local Italy e CBS News, ha avuto un effetto immediato nei circoli finanziari e imprenditoriali di Milano, dove l'uomo, Valter Lavitola, era noto per le sue frequentazioni ai vertici del potere romano.
Lavitola, ex giornalista e imprenditore nel settore dell'import-export, proprietario di un ristorante a Roma, era considerato un intimo della cerchia dell'ex presidente del Consiglio. La sua figura evoca un'epoca in cui la politica italiana e gli affari si intrecciavano in modo opaco, un capitolo che Milano, capitale finanziaria del paese, osservava con attenzione.
L'attacco a Ranucci, conduttore di un noto programma di inchiesta, era stato rivendicato e ora la magistratura ritiene di aver individuato il mandante. Il caso riporta alla luce le tensioni tra il mondo dell'informazione e ambienti vicini al potere, un tema che la stampa estera segue con interesse.
