NAZIONALE
Dopo la morte di Fakir, lo scudo legale della legge sulla sicurezza passa sotto esame
Il Guardian: prima volta che viene invocata la protezione penale per gli agenti. La Calabria osserva da frontiera migratoria
Saverio Gallo780 wordsEdition №88mercoledì 19 agosto 2026 — Edizione № 88
La morte di Abderrahim Fakir, uomo marocchino deceduto durante un fermo di polizia, è il primo caso in cui viene invocato lo scudo legale previsto dalla nuova legge sulla sicurezza italiana, che offre maggiore protezione agli agenti dal procedimento penale. Lo scrive il Guardian, che definisce questa vicenda come il primo banco di prova per una norma che ha sollevato critiche da più parti.
Il corrispondente da Roma del quotidiano britannico ricostruisce che la legge, approvata dal governo italiano, è stata presentata come uno strumento per sostenere le forze dell'ordine. Ma i critici, citati dal Guardian, sostengono che di fatto militarizza la gestione della migrazione e riduce gli spazi di responsabilità in caso di abusi.
La vicenda di Fakir, secondo il Guardian, rischia di diventare un caso simbolo: è la prima volta che la protezione penale viene concretamente invocata in un procedimento legato a un decesso avvenuto in custodia. Il dibattito, scrive il quotidiano, è destinato a infiammare la discussione politica italiana ed europea.
