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LIGURIA

Aeroporti europei in allerta: il nuovo sistema di controllo rischia il caos estivo

Le associazioni di settore chiedono azioni urgenti sulla piattaforma digitale Entry/Exit. Per i porti e gli aeroporti liguri, una sfida logistica in piena stagione.

Marina Doria811 wordsEdition №33giovedì 2 luglio 2026 — Edizione № 33

Gli aeroporti europei suonano l'allarme. Le associazioni di settore hanno chiesto mercoledì azioni urgenti alla Commissione europea per evitare il caos nei controlli di frontiera durante la stagione estiva, quando milioni di turisti attraverseranno i confini Schengen con il nuovo sistema digitale Entry/Exit (EES).

Il sistema EES è stato concepito per semplificare i controlli alle frontiere esterne dell'Unione europea, registrando digitalmente l'ingresso e l'uscita di cittadini non europei. Ma l'implementazione ha subito ritardi ripetuti, e le strutture aeroportuali temono che l'arrivo improvviso di milioni di turisti estivi coincida con un sistema non ancora pienamente operativo.

Per la Liguria, la questione tocca direttamente l'aeroporto di Genova e i porti, snodi cruciali per il traffico passeggeri e merci. Un'implementazione caotica del sistema EES potrebbe creare colli di bottiglia che si ripercuoterebbero sulla logistica costiera e sul turismo, già sotto pressione da un'ondata di caldo e da una domanda turistica in transizione.

The Local Italy ha riferito che il momento è critico: l'estate è il picco della stagione turistica europea, e qualsiasi ritardo nei controlli potrebbe moltiplicarsi rapidamente attraverso le rotte internazionali.

Ma l'implementazione ha subito ritardi ripetuti, e le strutture aeroportuali temono che l'arrivo improvviso di milioni di turisti estivi coincida con un sistema non ancora pienamente operativo o testato a pieno carico.

The Local Italy ha sottolineato che le associazioni di aeroporti e compagnie aeree europee hanno definito la situazione un 'punto critico' — un momento di massima tensione in cui la mancanza di preparazione potrebbe causare disagi su scala continentale. Le preoccupazioni riguardano sia l'affidabilità tecnica della piattaforma digitale sia la disponibilità di personale e infrastrutture fisiche per gestire il volume di passeggeri.

Per la Liguria, la questione tocca direttamente l'aeroporto di Genova e i porti della regione, snodi cruciali per il traffico passeggeri e merci. L'aeroporto di Genova, anche se di dimensioni minori rispetto ai grandi hub europei, è comunque una porta importante per il turismo verso la Riviera.

I porti liguri, da Genova a La Spezia, sono punti critici per il traffico crocieristico e il turismo nautico. Se i controlli digitali alle frontiere creassero ritardi, l'effetto potrebbe propagarsi attraverso l'intera catena logistica della regione, influenzando sia il turismo che il commercio di merci. The Local Italy ha indicato che le compagnie aeree e gli operatori portuali temono una situazione simile a quella che si è verificata in altre transizioni tecnologiche, dove i ritardi iniziali si sono trascinati per settimane.

La Commissione europea ha ripetutamente rinviato l'implementazione del sistema EES, originariamente prevista per il 2024. L'ultimo rinvio ha portato la data di attivazione alla fine di giugno 2026, proprio quando inizia la stagione estiva ad alta intensità. Le associazioni di settore sostengono che il timing è disastroso e che la Commissione dovrebbe considerare un ulteriore rinvio o un'implementazione graduale.

Per la Liguria, l'incertezza sul sistema EES si aggiunge a altre pressioni sulla stagione estiva. La regione sta affrontando un'ondata di caldo, con 14 regioni italiane sotto allerta tempesta secondo The Local Italy. Il turismo è già sotto stress da fattori climatici e da una transizione nei modelli di domanda. Un'aggiunta di ritardi burocratici potrebbe scoraggiare i turisti e danneggiare la reputazione della Riviera come destinazione accessibile e ben gestita.

The Local Italy ha riferito che gli aeroporti europei hanno proposto alla Commissione di posticipare ulteriormente l'implementazione del sistema EES o di introdurlo gradualmente, iniziando con rotte a basso volume prima di espandere a quelle ad alto traffico. Questa soluzione permetterebbe ai sistemi di essere testati e ottimizzati prima della pressione massiccia della stagione estiva.

La questione riflette anche una tensione più ampia nell'Unione europea tra l'obiettivo di rafforzare i controlli di sicurezza e quello di mantenere la fluidità dei movimenti di persone e merci. Il sistema EES è stato proposto come un compromesso — un modo per tracciare gli ingressi e le uscite senza creare lunghe file ai confini. Ma la transizione verso un sistema digitale centralizzato è complessa, e gli errori nella fase di implementazione possono avere conseguenze significative.

Per gli operatori liguri, il rischio è duplice. Da un lato, ritardi nei controlli potrebbero scoraggiare i turisti internazionali, riducendo i ricavi dal turismo. Dall'altro, ritardi nel traffico merci potrebbe impattare la competitività dei porti liguri rispetto ad altri hub mediterranei, dove la logistica potrebbe scorrere più agevolmente.

The Local Italy ha indicato che la Commissione europea è sotto pressione per fornire una soluzione rapida. Il commissario responsabile della migrazione e della sicurezza ha promesso di lavorare con gli stati membri per garantire un'implementazione ordinata, ma rimangono dubbi sulla capacità del sistema di gestire il volume di traffico previsto.

La Liguria, come regione portuale e turistica, ha un interesse diretto nel risolvere questa questione. Gli amministratori locali e gli operatori del settore stanno monitorando gli sviluppi a Bruxelles, consapevoli che le decisioni sulla piattaforma digitale Entry/Exit avranno conseguenze dirette sulla competitività economica della regione durante la stagione più importante dell'anno.

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