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LOMBARDIA

Bruxelles rivede i visti Schengen: cosa cambia per chi entra in Lombardia

La Commissione vuole regole «più coerenti e sicure» sui visti di breve durata, mentre nove paesi chiedono più tempo per i nuovi controlli alle frontiere

Beatrice Comolli197 wordsEdition116martedì 15 settembre 2026 — Edizione № 116

La Commissione europea sta pianificando una revisione delle regole Schengen sui visti di breve durata, con l'obiettivo dichiarato di rendere la politica dei visti dell'UE «più coerente, sicura ed efficace, facilitando al contempo i viaggi legittimi». Lo riferisce The Local Italy lunedì 14 settembre, senza indicare cifre né una data di presentazione della proposta.

La notizia arriva mentre, secondo il Guardian, nove paesi dell'UE — tra cui Francia, Grecia, Portogallo e Italia — hanno chiesto e ottenuto più tempo per attuare il nuovo sistema di ingressi e uscite, l'EES, negli aeroporti affollati. Le località turistiche, scrive il Guardian, lamentano di non riuscire a rispettare la tabella di marcia.

Per la Lombardia il nesso è materiale, non astratto: Malpensa e Linate sono porte d'ingresso per turisti, tecnici, manager e lavoratori stagionali, e ogni modifica delle tariffe o delle procedure di visto tocca direttamente il calendario delle fiere, della moda e del design, oltre al traffico dei city break.

The Local e il Guardian non quantificano l'impatto sui singoli scali italiani e non citano la Lombardia per nome. Va detto con prudenza, quindi: le fonti descrivono una revisione allo studio e un rinvio già concesso, non un pacchetto approvato.

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