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SCIENZA

L'astronauta italiano Parmitano pilota Artemis III: l'Europa punta alla Luna

Il ruolo di Luca Parmitano nella missione della NASA segna l'ambizione europea di essere un partner forte nella corsa allo spazio, non un semplice passeggero.

Adriana Sole810 wordsEdition65lunedì 3 agosto 2026 — Edizione № 65

L'astronauta italiano Luca Parmitano piloterà la missione Artemis III, il prossimo passo della NASA verso il suo primo sbarco lunare in decenni. Lo ha raccontato a Euronews, spiegando come si sta preparando per un volo che porterà un europeo in orbita lunare per la prima volta.

La missione rappresenta una svolta per l'Agenzia Spaziale Europea (ESA), che ha sempre partecipato ai programmi americani in un ruolo di supporto. Con Parmitano al posto di pilotaggio, l'Europa non è più solo un fornitore di componenti, ma un partner operativo nella nuova corsa alla Luna.

In un'intervista a Euronews, Parmitano ha dichiarato che l'Europa vuole essere un partner forte degli Stati Uniti nella corsa alla Luna. L'astronauta ha raccontato come si sta preparando e quali aspetti europei porterà in orbita, in un momento in cui il ritorno sulla Luna è diventato una priorità strategica per Washington.

La designazione di Luca Parmitano come pilota di Artemis III è stata riportata da Euronews giovedì, nell'ambito di un'intervista esclusiva in cui l'astronauta ha descritto il suo programma di addestramento. È la prima volta che un astronauta non americano viene assegnato a un ruolo di pilotaggio in una missione lunare con equipaggio, un fatto che la stampa europea ha salutato come una pietra miliare per l'ESA.

Artemis III è la missione che dovrebbe riportare gli esseri umani sulla superficie lunare, più di cinquant'anni dopo l'ultimo allunaggio dell'Apollo 17. La NASA ha pianificato un profilo di missione che prevede l'uso della navicella Orion e del modulo di atterraggio Starship di SpaceX, con un equipaggio di quattro persone. Parmitano, secondo Euronews, sarà al posto di pilotaggio della Orion, responsabile della navigazione e delle manovre in orbita lunare.

L'importanza del ruolo di Parmitano va oltre la dimensione tecnica. Per l'ESA, la partecipazione a una missione lunare con un ruolo operativo chiave rappresenta il riconoscimento di decenni di collaborazione con la NASA. L'Europa ha fornito il modulo di servizio della Orion, costruito da Airbus, e contribuisce al programma Artemis con il modulo di rifornimento e altre componenti, come ha ricordato Euronews.

La scelta di un astronauta italiano non è casuale. L'Italia è uno dei principali contributori finanziari dell'ESA, con una quota significativa del bilancio dell'agenzia. Il paese ha una lunga tradizione spaziale, dalla progettazione di satelliti alla partecipazione alla Stazione Spaziale Internazionale, e Parmitano è stato il terzo italiano a volare nello spazio, dopo Umberto Guidoni e Paolo Nespoli.

Nel suo racconto a Euronews, Parmitano ha sottolineato che la corsa alla Luna non è più una competizione tra superpotenze, ma una collaborazione internazionale con forti implicazioni geopolitiche. La NASA ha stretto accordi con l'ESA e altre agenzie attraverso gli Accordi Artemis, un quadro giuridico che definisce le regole per l'esplorazione lunare. L'Europa, ha detto l'astronauta, vuole essere un partner forte, non un semplice passeggero.

La missione Artemis III arriva in un momento di rinnovata attenzione per lo spazio. La Cina ha annunciato piani per una base lunare entro il 2030, e l'India ha recentemente completato una missione robotica di successo. La NASA, dal canto suo, ha subito ritardi e incrementi di costi, ma il programma Artemis resta una priorità dell'amministrazione americana, come ha osservato Euronews.

Per l'Italia, la partecipazione di Parmitano è motivo di orgoglio nazionale, ma anche un'opportunità industriale. Le aziende italiane del settore spaziale, da Leonardo a Thales Alenia Space, sono coinvolte nella costruzione di componenti per la Orion e per la stazione orbitale lunare Gateway. La stampa internazionale ha più volte sottolineato come il paese abbia saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nella filiera spaziale europea.

Parmitano, classe 1976, è un pilota collaudatore dell'Aeronautica Militare Italiana e ha già comandato la Stazione Spaziale Internazionale durante la missione 'Volare' nel 2013, quando fu protagonista di una celebre passeggiata spaziale interrotta per una perdita d'acqua nella tuta. La sua esperienza lo rende uno degli astronauti più qualificati dell'ESA, come ha ricordato Euronews nell'intervista.

La missione Artemis III non ha ancora una data di lancio definitiva. La NASA ha indicato il 2027 come finestra di lancio, ma i ritardi nello sviluppo della Starship di SpaceX potrebbero far slittare il calendario. Parmitano, interrogato da Euronews, ha detto di essere pronto ad aspettare il tempo necessario e di concentrarsi sull'addestramento.

L'aspetto più interessante per la redazione Estero è la dimensione politica della missione. In un'epoca di tensioni tra Stati Uniti ed Europa su commercio e sicurezza, la scelta di un astronauta europeo per un ruolo chiave in una missione lunare americana è un segnale di collaborazione transatlantica. L'Europa, come ha detto Parmitano, vuole essere un partner, non un satellite.

La corsa alla Luna ha anche implicazioni per la politica spaziale europea. L'ESA ha sviluppato il proprio programma di lancio con il razzo Ariane 6, entrato in servizio dopo anni di ritardi, e sta lavorando a un modulo di servizio per la Orion che sarà utilizzato anche nelle missioni successive. La partecipazione di Parmitano ad Artemis III potrebbe aprire la strada a un ruolo ancora maggiore per gli astronauti europei nelle missioni lunari future.

La stampa internazionale ha accolto con favore la notizia. Oltre a Euronews, diverse testate hanno sottolineato come la nomina di Parmitano dimostri la maturità del programma spaziale europeo. L'ESA, dal canto suo, ha già annunciato che altri astronauti europei saranno assegnati a missioni lunari nelle prossime fasi del programma Artemis.

Per il pubblico italiano, la missione di Parmitano rappresenta un momento di orgoglio nazionale. L'astronauta è diventato un personaggio molto popolare in Italia, seguito sui social media e apparso in programmi televisivi. La sua partecipazione ad Artemis III è stata celebrata dalla stampa internazionale come un simbolo del contributo italiano all'esplorazione spaziale.

Mentre l'addestramento prosegue, Parmitano ha detto a Euronews che la parte più difficile sarà gestire la pressione di una missione così importante. Ma ha anche aggiunto che la sensazione di guardare la Terra dalla Luna sarà un'esperienza che ripagherà tutti gli sforzi. Per l'Europa, il suo volo sarà un test di credibilità: dimostrare di essere all'altezza delle sfide della nuova era spaziale.

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