The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
World wire
…
← Back to the edition

SPORT

Malagò assume il controllo della federazione italiana in crisi

L'ex presidente delle Olimpiadi Milano Cortina vince le elezioni con il 68,58%. L'Italia assente dalla Coppa del Mondo 2026.

Tobia Marenghi1,198 wordsEdition №30lunedì 29 giugno 2026 — Edizione № 30

Giovanni Malagò è stato eletto presidente della federazione calcistica italiana lunedì 22 giugno con il 68,58% dei voti, secondo quanto riportato da Associated Press e ripreso da media americani come Houston Chronicle e Greenwich Time. Malagò, che ha guidato il comitato organizzatore delle Olimpiadi Milano Cortina, ha sconfitto facilmente l'ex presidente della federazione Giancarlo Abete, che ha ricevuto il 29,17% dei voti.

L'elezione di Malagò rappresenta un tentativo della federazione italiana di rinnovarsi dopo il trauma dell'assenza della nazionale dalla Coppa del Mondo 2026. Secondo Politico, Malagò si trova di fronte a un'agenda piena di impegni mentre assume il controllo di un'associazione calcistica descritta come travagliata e discreditata.

Il nuovo presidente della federazione ha di fronte il compito di guidare la scelta di una nuova generazione di funzionari per rinnovare l'organizzazione. Politico ha sottolineato come questa ristrutturazione sia essenziale per il ripristino della credibilità internazionale del calcio italiano.

L'elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della federazione calcistica italiana arriva in un momento di profonda crisi per il calcio italiano. Associated Press ha riportato il risultato delle elezioni di lunedì, in cui Malagò ha ottenuto una vittoria schiacciante con il 68,58% dei voti, consolidando il suo mandato attraverso un ampio consenso tra gli elettori della federazione.

La sconfitta di Giancarlo Abete, che ha ricevuto il 29,17% dei voti, segna il rifiuto della continuità rappresentata dall'ex presidente. Abete, che aveva guidato la federazione in precedenti periodi, non è riuscito a raccogliere il sostegno necessario per una sfida credibile a Malagò, riflettendo il desiderio di cambiamento all'interno della struttura federale.

Malagò porta con sé l'esperienza di aver guidato il comitato organizzatore delle Olimpiadi Milano Cortina, un incarico che lo ha posizionato come figura di rilievo nella gestione di grandi eventi internazionali. Questa esperienza rappresenta un bagaglio significativo per affrontare la ristrutturazione della federazione calcistica, anche se il calcio presenta sfide organizzative e reputazionali di natura diversa rispetto alle Olimpiadi.

L'assenza dell'Italia dalla Coppa del Mondo 2026 rappresenta il contesto critico in cui Malagò assume il suo ruolo. Secondo Politico, questa è la più importante squadra a mancare il torneo mondiale, un'assenza che ha generato una crisi di fiducia sia a livello nazionale che internazionale nel sistema calcistico italiano.

La federazione italiana ha dovuto affrontare critiche globali per la gestione della nazionale e per le scelte tecniche e amministrative che hanno portato all'esclusione dalla Coppa del Mondo. La copertura internazionale ha enfatizzato come questa esclusione rappresenti un punto di svolta nella storia recente del calcio italiano, richiedendo un intervento radicale nella governance.

Politico ha riportato che Malagò ha un'agenda piena di impegni che vanno oltre la semplice amministrazione della federazione. Il nuovo presidente dovrà affrontare la necessità di ripristinare la credibilità della federazione sia presso i media internazionali che presso le istituzioni calcistiche globali come la FIFA e l'UEFA.

La selezione di una nuova generazione di funzionari rappresenta uno dei compiti prioritari di Malagò. Questa ristrutturazione amministrativa è stata descritta da Politico come essenziale per il rinnovamento dell'associazione calcistica italiana, suggerendo che il problema non sia limitato all'ambito tecnico della nazionale, ma riguardi la struttura stessa della federazione.

La copertura internazionale ha sottolineato come il calcio italiano sia in cerca di una nuova direzione dopo anni di instabilità. L'elezione di Malagò con un margine così ampio indica che esiste consenso sulla necessità di un cambio di rotta, anche se i dettagli specifici di questa trasformazione rimangono ancora da definire.

Dal punto di vista del calcio europeo, l'assenza dell'Italia dalla Coppa del Mondo 2026 rappresenta un'anomalia storica. La nazionale italiana, che ha vinto il Campionato Europeo nel 2020, si trova ora in una posizione di marginalità nel panorama calcistico mondiale, una situazione che Malagò dovrà affrontare durante il suo mandato.

La federazione italiana avrà il compito di monitorare le squadre italiane nel campionato europeo e di gestire le relazioni con i club della Serie A, che rimangono una fonte importante di talenti per la nazionale. Malagò dovrà coordinare questi aspetti del calcio italiano per ricostruire una base solida per il futuro della nazionale.

L'elezione di Malagò avviene in un contesto dove il calcio italiano sta cercando di competere globalmente. La sua esperienza nella gestione di eventi di portata internazionale potrebbe rivelarsi utile nel navigare le complesse relazioni con le istituzioni calcistiche mondiali e nel ripristinare la reputazione della federazione italiana.

Il nuovo presidente della federazione avrà circa quattro anni per dimostrare che il suo mandato può invertire la traiettoria negativa del calcio italiano prima delle prossime qualificazioni ai tornei internazionali. Politico ha evidenziato come questa sia una finestra temporale critica per il rilancio della federazione e della nazionale italiana.

Share