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SARDEGNA

Malpensa intitolato a Berlusconi, e la Sardegna guarda i suoi scali

The Local racconta la cerimonia di venerdì: la scelta divide politici locali e nazionali. Sull'isola riapre la domanda su chi decide i nomi degli aeroporti.

Gavino Sanna557 wordsEdition №127sabato 26 settembre 2026 — Edizione № 127

L'aeroporto di Milano Malpensa ha cambiato nome venerdì con una cerimonia ufficiale: ora è intitolato a Silvio Berlusconi, l'ex presidente del Consiglio e imprenditore morto nel 2023. Lo riferisce The Local Italy, che parla di una decisione «criticata da politici locali e nazionali».

La testata colloca la cerimonia nel solco di una figura che ha segnato la politica italiana per decenni e che è stata «coinvolta in scandali», come scrive The Local. La scelta del nome, secondo la stessa fonte, non ha raccolto consenso unanime tra le amministrazioni e le forze politiche.

Per la Sardegna la notizia arriva da lontano, ma tocca un tema familiare: chi decide l'identità dei luoghi di passaggio. Gli scali sardi — Cagliari-Elmas, Olbia-Costa Smeralda, Alghero-Fertilia — portano nomi legati al territorio, e la vicenda di Malpensa riapre la domanda su come quei nomi vengano scelti e da chi.

Non c'è, nelle fonti internazionali di oggi, alcun elemento che colleghi la decisione lombarda a un dibattito sardo in corso. La questione resta, per ora, nazionale e lombarda; l'isola la osserva dall'esterno.

Malpensa è il principale scalo intercontinentale del Nord Italia e il secondo del Paese per traffico. Intitolarlo a un uomo politico — e non a una città, a un territorio o a una figura storica — segna un cambio di registro rispetto alla tradizione aeroportuale europea, dove prevalgono toponimi o personaggi di lungo corso civile.

Gli aeroporti sardi sono la porta d'ingresso dell'isola: da soli movimentano milioni di passeggeri l'anno, in larga parte turisti stagionali. La loro denominazione non è mai stata oggetto, negli ultimi anni, di un dibattito pubblico paragonabile a quello lombardo, stando almeno a quanto emerge dalla stampa estera.

Il caso Malpensa, però, ha una coda politica che riguarda tutto il Paese. The Local Italy parla di critiche trasversali, senza entrare nel merito delle singole posizioni. Non risultano, dalle fonti internazionali di oggi, reazioni ufficiali della Regione Sardegna o dei gestori aeroportuali isolani.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio: in Italia la toponomastica pubblica è da tempo terreno di scontro simbolico, tra maggioranze e opposizioni che rivendicano o contestano l'eredità di figure controverse. Gli aeroporti, per la loro visibilità internazionale, amplificano quel conflitto.

Per un'isola che vive di turismo, il nome di uno scalo è anche un messaggio. Cagliari-Elmas dice al viaggiatore dove sta atterrando; Olbia-Costa Smeralda evoca una destinazione precisa. È una funzione descrittiva che l'intitolazione a una persona, per definizione, non svolge.

The Local non fornisce dettagli sul costo della cerimonia né sulle procedure seguite. Non è chiaro, dalle fonti disponibili, se l'intitolazione sia già operativa su tutti i canali ufficiali o se seguirà un periodo di transizione.

Resta il fatto che la decisione è stata presa e annunciata. Per la Sardegna, che guarda al Nord come mercato di origine di buona parte dei propri visitatori, il cambio di nome di Malpensa è soprattutto un'informazione pratica: cambiano le insegne, i codici restano.

La domanda che l'isola può porsi è diversa: se il nome di uno scalo debba raccontare un territorio o celebrare una persona. È una questione che la Sardegna ha finora risolto nel primo modo, e che la vicenda lombarda riporta sul tavolo senza offrire, per ora, risposte.

Nessuna delle fonti internazionali consultate collega la decisione di Malpensa a sviluppi sardi. Il dispaccio si ferma qui: un fatto lombardo, letto dalla distanza dell'isola.

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