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PIEMONTE

Mancini torna in panchina: l'Italia si affida al passato, Torino osserva

Dopo il passo indietro di Pirlo e le dimissioni di Maldini, la Figc richiama il tecnico di Euro 2020

Lorenzo Ferraris620 wordsEdition60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha richiamato Roberto Mancini come commissario tecnico della nazionale, a un giorno dal ritiro di Andrea Pirlo e dalle dimissioni del direttore tecnico Paolo Maldini, come riporta la BBC.

La decisione, annunciata martedì, segna un ritorno al passato per la nazionale italiana, che con Mancini aveva vinto il Campionato Europeo nel 2021. Il tecnico era stato esonerato nel 2023 dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2026.

Per il calcio torinese, la notizia ha risvolti concreti. Juventus e Torino contano diversi giocatori nel giro della nazionale, e la scelta del CT influenza il valore di mercato e la gestione fisica dei calciatori durante le finestre internazionali.

Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico dell'Italia, ha annunciato la Federcalcio in una nota ripresa dalla BBC. Il tecnico marchigiano, 62 anni, torna sulla panchina azzurra a meno di un mese dall'inizio della nuova stagione, con la prima partita ufficiale prevista per settembre contro la Francia in Nations League.

La scelta è arrivata in fretta dopo il caos degli ultimi giorni: Andrea Pirlo si era ritirato dalla corsa alla panchina, e Paolo Maldini si era dimesso da direttore tecnico della Federazione. La BBC ha sottolineato la rapidità con cui la FIGC ha chiuso la trattativa con Mancini, che era già stato contattato nelle settimane precedenti.

L'allenatore, ricordano i cronisti sportivi britannici, aveva costruito una squadra solida e offensiva durante il primo mandato, culminato con la vittoria dell'Europeo 2020 (giocato nel 2021). Dopo il fallimento nella qualificazione al Mondiale del 2026 e l'esonero, Mancini ha allenato l'Arabia Saudita per due stagioni, con risultati non entusiasmanti.

Per i club piemontesi, la notizia ha implicazioni immediate. La Juventus schiera giocatori chiave come Federico Chiesa, Nicolò Fagioli e il nuovo acquisto Teun Koopmeiners, tutti potenziali convocati. L'allenatore bianconero dovrà fare i conti con le finestre internazionali e il rischio infortuni. Il Torino ha il centrocampista Samuele Ricci che punta a un posto stabile in azzurro.

La BBC ha riportato anche la nomina di Claudio Ranieri come nuovo direttore tecnico della Federazione, una figura che affiancherà Mancini nella gestione del settore tecnico. Ranieri, 74 anni, ha una lunga esperienza internazionale e ha allenato in Premier League e Serie A. Per il calcio italiano, la scelta combina un tecnico giovane per gli standard della panchina azzurra (Mancini) con un veterano come Ranieri.

Le reazioni internazionali non sono mancate: il Guardian ha ricordato che l'Italia non si qualifica per i Mondiali da due edizioni consecutive, un'assenza che pesa sulla credibilità del calcio italiano. La stampa tedesca ha sottolineato che la FIGC ha scelto la soluzione più sicura dopo il fallimento del tentativo di Pirlo.

A Torino, la notizia è stata accolta con cauto ottimismo. La Juventus ha bisogno di una nazionale forte per valorizzare i suoi giocatori e aumentare la visibilità del campionato italiano. Il Torino, storicamente meno presente in nazionale, potrebbe beneficiare di una maggiore attenzione sul talento locale. Entrambi i club attendono le prime convocazioni di Mancini, previste per la fine di agosto.

Intanto, la Federcalcio cerca di chiudere le ferite del dopo-Pirlo. La BBC ha riferito che il presidente della FIGC ha definito le ultime settimane 'un periodo difficile ma necessario per trovare la giusta guida'. Con Mancini, l'Italia riparte dal tecnico che aveva ridato entusiasmo al calcio azzurro dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2018.

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