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Mancini torna CT, Ranieri direttore tecnico: la FIGC prova a ricucire dopo 16 giorni di caos
L'ex tecnico del City guiderà gli Azzurri per la seconda volta; il 74enne Ranieri subentra a Maldini come supervisore
Tobia Marenghi721 wordsEdition №60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60
Roberto Mancini è stato nominato nuovamente commissario tecnico della Nazionale italiana, ha annunciato martedì il presidente della FIGC Giovanni Malagò, mettendo fine a sedici giorni di turbolenze senza precedenti. Il Guardian riferisce che Mancini torna per un secondo mandato, sostituendo Gennaro Gattuso che si era dimesso ad aprile dopo la mancata qualificazione al terzo Mondiale consecutivo. Contemporaneamente, Claudio Ranieri, 74 anni, è stato nominato direttore tecnico, ereditando il ruolo che era stato di Paolo Maldini, dimessosi lunedì.
La BBC osserva che la nomina arriva appena un giorno dopo che Andrea Pirlo si è escluso dalla corsa per l'incarico, travolto da una controversia legata ai suoi legami con una società di scommesse russa. Maldini e Leonardo — quest'ultimo consulente della Federazione — hanno rassegnato le dimissioni dopo che il tentativo di affidare la panchina a Pirlo è fallito. Sky Sports aggiunge che la FIGC aveva sondato anche Pep Guardiola e Carlo Ancelotti, ma entrambi hanno declinato.
Per la redazione Sport de La Veduta, la scelta di due profili con lunga esperienza in club e nazionale sembra un tentativo di pacificare un ambiente lacerato. Mancini aveva già guidato l'Italia alla vittoria degli Europei 2021, un successo che la stampa estera ricorda come l'apice della sua prima gestione. Ranieri, campione d'Inghilterra con il Leicester nel 2016, porta una credibilità internazionale che la FIGC spera possa frenare l'emorragia di talenti e risultati.
Roberto Mancini è stato nominato commissario tecnico dell'Italia per la seconda volta, ha confermato martedì il presidente della FIGC Giovanni Malagò, mentre Claudio Ranieri assume il ruolo di direttore tecnico. La BBC Sport riferisce che la decisione arriva dopo sedici giorni di caos che hanno visto il ritiro di Andrea Pirlo dalla corsa per la panchina, le dimissioni del direttore tecnico Paolo Maldini e del consulente Leonardo, e il fallimento dei tentativi di ingaggiare Pep Guardiola e Carlo Ancelotti.
Il Guardian, citando Malagò, scrive che l'accordo con Mancini è stato raggiunto rapidamente dopo che Pirlo si è escluso lunedì. La testata britannica sottolinea che Mancini, 61 anni, aveva già guidato l'Italia dal 2018 al 2023, portandola alla vittoria degli Europei 2021 e a un'invincibilità record di 37 partite. Tuttavia, il suo primo mandato si era concluso con la mancata qualificazione ai Mondiali del 2022, un fallimento che la stampa estera ha definito "devastante" per il calcio italiano.
Claudio Ranieri, 74 anni, prende il posto di Maldini come direttore tecnico. Telecom Asia Sport riferisce che la FIGC ha ufficializzato la nomina martedì pomeriggio. Ranieri, che ha allenato club come Chelsea, Juventus, Roma e Leicester — con cui vinse la Premier League nel 2016 — porterà la sua esperienza in un ruolo di supervisione tecnica. Sky Sports nota che Maldini era stato nominato solo l'11 luglio, rendendo le sue dimissioni dopo appena 17 giorni un segnale della profonda instabilità della Federazione.
La crisi era iniziata quando Gennaro Gattuso si è dimesso ad aprile dopo l'ennesima mancata qualificazione ai Mondiali. La BBC ricorda che l'Italia ha saltato le edizioni del 2018, 2022 e 2026, un dato senza precedenti per una nazionale quattro volte campione del mondo. La ricerca del sostituto ha portato la FIGC a contattare Guardiola, con il Guardian che il 22 luglio aveva rivelato che erano state fatte "eccezioni finanziarie" per permettere l'ingaggio del catalano. Ma Pep ha rifiutato, e lo stesso ha fatto Ancelotti, attuale CT del Brasile.
Pirlo sembrava il favorito, ma lunedì si è ritirato dopo che sono emersi i suoi legami con una società di scommesse russa. Il Guardian ha riportato che Pirlo ha difeso la sua scelta, definendola "una semplice partnership commerciale", ma la Federazione ha ritenuto la posizione insostenibile. Le dimissioni di Maldini e Leonardo sono seguite a poche ore di distanza.
Dal punto di vista della redazione Sport, la scelta di Mancini e Ranieri rappresenta un ritorno alla sicurezza dopo settimane di incertezza. Entrambi conoscono il calcio italiano e internazionale, e la loro esperienza potrebbe essere cruciale in vista delle qualificazioni per gli Europei 2028. Tuttavia, la BBC si chiede se la soluzione sia davvero duratura: "Dopo 16 giorni di caos, il calcio italiano può azzerare e iniziare una nuova era?" è il titolo di un'analisi pubblicata martedì.
La stampa estera guarda con scetticismo alla capacità della FIGC di risolvere problemi strutturali. La fragilità istituzionale, la scarsità di talenti emergenti e la concorrenza di altri campionati europei rimangono nodi irrisolti. Mancini avrà il compito di qualificare l'Italia al prossimo Mondiale del 2030, un obiettivo che 16 giorni fa sembrava lontanissimo.
Per ora, la nomina dei due veterani è accolta con cautela. Ranieri, con il suo profilo pacato, potrebbe essere la figura ideale per ricucire i rapporti all'interno della Federazione. Mancini riparte da dove aveva lasciato, ma il contesto è profondamente cambiato: l'Italia non è più la squadra che incantò a Wembley nel 2021.
