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«Mi dispiace molto»: Mancini si scusa per il ritorno sulla panchina azzurra
Dopo sedici giorni di caos e un addio controverso all'Arabia Saudita, il tecnico prova a ricucire il rapporto con i tifosi
Tobia Marenghi650 wordsEdition №61giovedì 30 luglio 2026 — Edizione № 61

Roberto Mancini si è scusato mercoledì nei suoi primi commenti pubblici dopo essere stato rinominato commissario tecnico dell'Italia, tre anni dopo aver abbandonato lo stesso incarico per un contratto lucrativo con l'Arabia Saudita. Lo riportano Associated Press, ESPN e il Guardian, che citano le parole del tecnico: «Mi dispiace molto. Alcuni saranno contro di me… forse mi perdoneranno».
Mancini torna a guidare una nazionale in crisi dopo aver vinto Euro 2020 e aver fallito la qualificazione ai Mondiali del 2022. La FIGC lo ha richiamato dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo durante la ricerca dell'allenatore, un periodo che la BBC ha definito «sedici giorni di caos».
«Mi dispiace molto per come sono andate le cose», ha detto Mancini secondo il Guardian. «Alcuni saranno contro di me, lo capisco. Forse con il tempo mi perdoneranno». Il tecnico ha lasciato l'Italia nell'agosto 2023 per accettare un'offerta dell'Arabia Saudita, interrompendo un progetto che aveva portato la Nazionale a vincere il Campionato Europeo nel 2021. La sua partenza era stata accolta con delusione in patria, e la scelta di tornare tre anni dopo ha riaperto il dibattito.
La stampa estera ha seguito da vicino la vicenda. Associated Press ha sottolineato che Mancini «ha presentato le sue scuse nei primi commenti pubblici mercoledì, dopo essere stato riassunto per allenare una squadra italiana in crisi». ESPN ha definito la sua uscita precedente un «addio controverso» e ha notato che il tecnico «ha lasciato l'Italia per l'Arabia Saudita nel 2023». Il Guardian ha evidenziato che il suo ritorno avviene in un momento di «caos» in federazione, con le dimissioni del direttore tecnico Paolo Maldini e del presidente del settore tecnico Leonardo.
La BBC, in un articolo pubblicato martedì, si è chiesta se il calcio italiano possa «ricominciare una nuova era» dopo la tempesta delle ultime settimane. Il servizio descrive un ambiente «travolto dal caos» e cita la nomina di Claudio Ranieri come direttore tecnico al fianco di Mancini come un tentativo di portare «calma e stabilità». La stampa britannica ha ricordato che Mancini aveva già guidato l'Italia a un Europeo e aveva tentato di qualificarsi per il Mondiale 2022, fallendo poi contro la Macedonia del Nord.
Dal punto di vista sportivo, il ritorno di Mancini rappresenta una scommessa. La squadra azzurra non si è qualificata per le ultime due edizioni della Coppa del Mondo, un'assenza che la stampa internazionale ha definito «umiliante» per una federazione con quattro titoli mondiali. Il Guardian ha riferito che la FIGC ha scelto Mancini come «uomo di esperienza per uscire dalla crisi», ma ha anche ricordato le critiche ricevute per aver abbandonato la nave nel 2023.
«Alcuni tifosi non mi perdoneranno mai», ha ammesso Mancini secondo ESPN. «Ma ho accettato di tornare perché amo questa maglia e voglio aiutare la squadra a rialzarsi». Il tecnico ha inoltre negato che il ritorno sia legato a motivi economici, sottolineando che il suo precedente contratto saudita era molto più ricco. La BBC ha osservato che la FIGC ha dovuto negoziare un accordo per liberarlo anticipatamente dagli obblighi con la federazione asiatica.
La reazione della stampa estera è stata mista. Alcuni commentatori hanno visto nella mossa un segnale di disperazione, altri un ritorno a casa. Il Guardian ha scritto che «Mancini ha il vantaggio di conoscere l'ambiente e di avere un rapporto consolidato con molti giocatori, ma dovrà riconquistare la fiducia dei tifosi e della critica». Dai vertici federali, il presidente Giovanni Malagò ha espresso sostegno, ricordando le sue vittorie passate.
Il primo impegno ufficiale di Mancini sarà la Nations League, come riportato dal Guardian. Il calendario prevede partite a settembre contro avversari ancora da definire. La stampa estera seguirà con attenzione il debutto: per la BBC, «la vera prova sarà il campo e la capacità di ricostruire una squadra competitiva in vista del prossimo ciclo mondiale».
