CULTURA
Martha Reeves racconta Motown: l'eredità che arriva fino all'Italia
A ottantaquattro anni, la voce di Motown riflette su Dancing in the Street e il suo nuovo album, mentre il soul americano continua a ispirare gli artisti europei
Eleonora Vanzetti806 wordsEdition №29domenica 28 giugno 2026 — Edizione № 29

Martha Reeves, voce storica dei Vandellas e autrice di capolavori come Heat Wave e Dancing in the Street, compie ottantaquattro anni con un nuovo album alle spalle e una memoria ancora nitida delle battaglie che ha affrontato nel corso di una carriera straordinaria. Il Guardian ha intervistato la leggenda di Motown, che ripercorre il suo cammino dalla Detroit degli anni Sessanta fino ai giorni nostri, riflettendo su come il suo contributo al soul e al rhythm and blues abbia plasmato la musica popolare globale.
Reeves parla con franchezza del suo rapporto con i suoi contemporanei — Marvin Gaye, Dusty Springfield — e della sua resistenza alle cover delle sue canzoni, che considera spesso tradimenti della visione originale. La sua voce rimane un punto di riferimento per generazioni di musicisti, dai produttori di soul contemporaneo ai musicisti europei che hanno assorbito il linguaggio di Motown come parte del loro vocabolario artistico.
L'eredità di Motown, secondo i critici internazionali, non si è mai fermata ai confini americani. La musica di Reeves e dei suoi contemporanei ha influenzato profondamente la produzione musicale europea, inclusa quella italiana, dove il soul e il rhythm and blues hanno trovato interpreti e innovatori che hanno reinterpretato quelle lezioni negli ultimi decenni.
