BASILICATA
Artisti minacciano azione legale contro la Biennale di Venezia
Chiedono di essere rimossi da una votazione pubblica per i premi. La decisione di affidare a internet la scelta dei migliori padiglioni espone le tensioni tra democrazia culturale e expertise.
Pietro Lasorsa731 wordsEdition №5venerdì 5 giugno 2026 — Edizione № 5

Artisti esposti alla Biennale di Venezia hanno minacciato azioni legali contro l'istituzione per averli inclusi in una votazione pubblica destinata a decidere i migliori artisti e padiglioni, secondo il New York Times del 3 giugno. I premi della Biennale sono stati storicamente assegnati da giurie composte da esperti internazionali di arte.
La decisione di aprire la votazione al pubblico rappresenta un cambiamento significativo nel modo in cui la Biennale, una delle più prestigiose manifestazioni artistiche del mondo, valuta e riconosce il lavoro degli artisti. Gli artisti coinvolti sostengono che la loro inclusione in una votazione popolare online compromette l'integrità del processo di selezione.
Per la Basilicata, una regione che ha trasformato il suo patrimonio culturale in risorsa economica attraverso il turismo, la controversia della Biennale di Venezia tocca questioni fondamentali su come il patrimonio e la cultura vengono gestiti e valorizzati. Matera, capitale europea della cultura nel 2019, ha costruito la sua rinascita su una narrazione di autenticità e riconoscimento internazionale, non su votazioni democratiche di massa.
