BASILICATA
Bonino, la laicità che il mondo racconta: Matera osserva da lontano
La stampa estera dedica ampio spazio alla morte della leader radicale. In Basilicata, dove il paesaggio religioso è antico, la sua lezione resta un tema aperto
Pietro Lasorsa720 wordsEdition №115lunedì 14 settembre 2026 — Edizione № 115
Emma Bonino, la politica radicale italiana che guidò le campagne per la legalizzazione dell'aborto e del divorzio contro le obiezioni del Vaticano, è morta all'età di 78 anni. Lo hanno riferito il Guardian, il New York Times e France 24, che le dedicano ampio spazio.
Il Guardian la descrive come femminista militante e ministro degli Esteri, morta dopo una diagnosi di cancro ai polmoni risalente al 2015. France 24 ricorda che raggiunse la ribalta politica negli anni Settanta come leader delle battaglie per aborto e divorzio nell'Italia fortemente cattolica.
Il New York Times va oltre il dato biografico: in quasi cinque decenni di politica, scrive, la Bonino ha esercitato un'influenza sproporzionata sul discorso italiano, contribuendo a erodere il peso politico della Chiesa cattolica.
Per la Basilicata, regione di paesi piccoli e di parrocchie che restano un presidio sociale, quella lezione non è mai stata una questione astratta. È la distanza tra una società che cambia e un'istituzione che pesa ancora sulla vita quotidiana.
