The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
Back to the edition

BASILICATA

Matera nel freddo: il turismo mediterraneo muta

Mentre i viaggiatori europei fuggono il caldo verso nord, la Basilicata scopre se il boom di Matera regge al cambio climatico

Pietro Lasorsa731 wordsEdition58lunedì 27 luglio 2026 — Edizione № 58

I turisti europei stanchi delle ricorrenti ondate di calore stanno evitando le destinazioni mediterranee a favore di climi più settentrionali. Lo riporta The Local Italy, che osserva come questa tendenza potrebbe rappresentare un cambiamento duraturo nel mercato turistico europeo, non solo una moda passeggera.

Per Matera, il fenomeno arriva in un momento critico. La città, trasformata da «la vergogna d'Italia» in capitale della cultura e set cinematografico internazionale, ha costruito il suo boom turistico proprio sulla sua identità mediterranea: i Sassi illuminati dal sole, le riprese estive, l'atmosfera della dolce vita.

La stampa estera ha seguito con interesse la resurrezione di Matera negli ultimi cinque anni, celebrandola come un esempio di rigenerazione urbana. Ora, il cambio dei flussi turistici europei potrebbe testare la solidità di questa trasformazione.

La ricerca della «coolcation» — vacanze al fresco — sta attirando i viaggiatori verso le Alpi, la Scandinavia e le coste atlantiche.

La stampa internazionale aveva celebrato questo cambio di narrazione come un successo della rigenerazione urbana italiana.

Il Guardian, il New York Times e altre testate hanno documentato il boom di visitatori a Matera, spesso inquadrandolo come contrappeso al declino demografico del Sud italiano.

Le temperature record registrate in Italia questa estate hanno già iniziato a scoraggiare i turisti dalle mete più calde. La stampa internazionale ha notato come le città del Mediterraneo abbiano visto cali di prenotazioni, mentre le destinazioni alpine e settentrionali registrano incrementi. Il fenomeno è stato descritto come una conseguenza diretta della crisi climatica.

Per la Basilicata, il rischio è duplice. Da un lato, Matera potrebbe perdere parte della sua attrattiva turistica estiva se il caldo diventa insostenibile. Dall'altro, la regione non ha sviluppato alternative turistiche comparabili in zone più fresche: l'entroterra montano basilicato rimane poco conosciuto ai circuiti internazionali.

La città ha investito massicciamente in infrastrutture turistiche negli ultimi anni: hotel, ristoranti, servizi culturali. Molti di questi investimenti sono stati costruiti sulla premessa di un flusso costante di turisti europei attratti dal sole e dalla storia. Se quel flusso si riduce, la sostenibilità economica di queste strutture diventa fragile.

Tuttavia, Matera possiede risorse che potrebbero proteggerla da un calo puramente stagionale. I Sassi, costruiti in pietra calcarea, mantengono temperature interne più fresche anche durante le ondate di calore. La stampa internazionale ha documentato come le architetture tradizionali del Sud italiano siano spesso più adatte al caldo rispetto alle costruzioni moderne del Nord.

Il valore culturale e cinematografico di Matera rimane indipendente dalle temperature. La città continua a essere cercata come set cinematografico, e il turismo culturale tende a essere meno sensibile alle fluttuazioni stagionali rispetto al turismo balneare. Questo potrebbe proteggere Matera meglio di altre destinazioni costiere.

La stampa estera ha iniziato a notare come le città dell'interno del Mediterraneo — Firenze, Siena, Matera — potrebbero soffrire meno della destagionalizzazione turistica rispetto alle coste. I Sassi di Matera, in particolare, offrono un'esperienza turistica legata al paesaggio urbano e alla storia, non al clima.

Tuttavia, il calo dei turisti estivi avrebbe conseguenze economiche significative per la città. L'estate è tradizionalmente il periodo di massimo afflusso a Matera. Una riduzione anche del 20-30 per cento comporterebbe una perdita di entrate considerevole per albergatori e commercianti.

La Basilicata potrebbe cogliere l'opportunità di diversificare l'offerta turistica regionale. L'entroterra montano, il Parco della Murgia, i siti archeologici dell'interno potrebbero essere promossi come alternative fresche a Matera durante i mesi estivi. Tuttavia, questa diversificazione richiederebbe investimenti pubblici significativi e una strategia di marketing internazionale coordinata.

La stampa internazionale ha osservato come la crisi climatica stia già rimodellando le mappe turistiche europee. Alcune regioni — come le Alpi italiane — stanno beneficiando di questo spostamento. Altre — come il Mediterraneo meridionale — rischiano di perdere quote di mercato significative.

Matera, per la sua posizione geografica e la sua dotazione culturale, potrebbe trovarsi in una posizione intermedia. Non è così esposta al caldo estremo quanto Siracusa o Agrigento, ma nemmeno così protetta quanto le città alpine. La sua resilienza dipenderà da quanto velocemente saprà adattare la sua offerta turistica al nuovo scenario climatico.

Il governo italiano e le amministrazioni regionali hanno iniziato a discutere di adattamento climatico, ma la stampa estera ha notato come le strategie concrete rimangono ancora vaghe. Per Matera, il tempo per pianificare una transizione turistica ordinata sta scadendo. I flussi turistici europei stanno già cambiando, e la città dovrà decidere se inseguirli verso nord o consolidare un'offerta turistica più resiliente al caldo.

Share
Matera nel freddo: il turismo mediterraneo muta — La Veduta