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BASILICATA

Matera affollata d'estate: il patrimonio resiste ai numeri

La città UNESCO è diventata set cinematografico globale. Ma quando i turisti arrivano in massa, la fragilità del centro storico emerge.

Pietro Lasorsa937 wordsEdition51lunedì 20 luglio 2026 — Edizione № 51

Le Dolomiti hanno schierato polizia e ranger per gestire le folle di turisti durante l'estate, secondo quanto riferito da The Local Italy il 17 luglio. Le autorità affrontano reclami sul comportamento dei visitatori e la congestione nei punti caldi. Ma il fenomeno non è limitato alle montagne del Nord: Matera, il capoluogo della Basilicata, vive una pressione simile, sebbene con caratteristiche diverse.

Le Monde ha pubblicato il 20 luglio un articolo su come l'Odissea di Omero continua ad alimentare l'immaginazione dei registi mondiali, dai film d'azione alle parodie, dai film per adulti ai western italiani. Matera, con i suoi Sassi e il paesaggio lunare, è diventata una delle location preferite di questo nuovo ciclo cinematografico. Il film di Paolo Sorrentino ambientato nella regione, insieme ad altre produzioni internazionali, ha trasformato la città in una destinazione globale.

Ma l'estate 2026 mostra i costi nascosti di questa rinascita. La città, con una popolazione di circa 60.000 abitanti, riceve centinaia di migliaia di visitatori all'anno. I Sassi, patrimonio UNESCO dal 1994, sono fragili: le strutture in pietra richiedono manutenzione costante, l'acqua è scarsa, le infrastrutture sono antiche.

La trasformazione di Matera è una storia di resurrezione urbana. Negli anni Cinquanta, il fotografo e scrittore Orhan Pamuk descrisse i Sassi come il simbolo della povertà meridionale italiana. Il governo italiano aveva considerato di evacuare completamente la città. Oggi, gli stessi Sassi sono una destinazione turistica di classe mondiale, con hotel boutique, ristoranti stellati, e gallerie d'arte.

Ma questo successo crea tensioni nuove. Come le Dolomiti, anche Matera deve gestire il numero crescente di visitatori. A differenza delle montagne, però, la città non ha la capacità infrastrutturale per assorbire picchi stagionali senza stress. L'acqua, già una risorsa scarsa nella Basilicata meridionale, diventa ancora più critica quando la popolazione effettiva della città si triplica durante l'estate.

The Guardian ha pubblicato il 19 luglio un articolo su come i film e la letteratura, in particolare gli articoli di viaggio e i resoconti sulle vacanze tra amiche, hanno alimentato una cultura del turismo femminile in Italia, soprattutto in Puglia e nelle regioni meridionali. Matera beneficia indirettamente di questa tendenza: è diventata una tappa obbligatoria per i viaggi di gruppo internazionali, soprattutto dal Nord America e dall'Europa del Nord.

Il fenomeno dei film girati a Matera ha accelerato questa trasformazione. Quando una città diventa familiare agli spettatori attraverso il grande schermo, la visita diventa un'esperienza di riconoscimento, non di scoperta. I turisti arrivano con aspettative costruite da immagini cinematografiche, cercando di riprodurre scene viste nei film. Questo crea una pressione costante sul patrimonio urbano.

L'amministrazione comunale di Matera ha cercato di gestire il flusso turistico attraverso regolamentazioni: orari di accesso ai Sassi, divieti di affitto breve in alcune aree, tasse di ingresso per i gruppi organizzati. Ma queste misure rimangono insufficienti quando la domanda globale continua a crescere. Il turismo non è controllabile con ordinanze locali; è un fenomeno economico che obbedisce a leggi di mercato globali.

La fragilità di Matera è anche una fragilità del modello turistico italiano nel Sud. Il patrimonio culturale, l'architettura storica, i paesaggi unici sono diventati le uniche risorse economiche competitive di regioni come la Basilicata. Ma il patrimonio non è infinito: ogni visita, ogni foto, ogni passo consuma la risorsa. A differenza del petrolio, che si estrae e si finisce, il patrimonio si degrada attraverso l'uso.

L'estate 2026 ha visto anche un concerto di Bad Bunny abbandonato a Milano a causa di una grandinata, secondo The Guardian del 19 luglio. L'evento è un promemoria che il clima stesso sta diventando un fattore di instabilità per il turismo estivo in Italia. Le ondate di calore, le tempeste improvvise, l'aumento della variabilità meteorologica rendono l'estate una stagione sempre più imprevedibile.

Matera, situata in una regione con un clima continentale in montagna e mediterraneo sulla costa, è vulnerabile a questi cambiamenti. L'estate 2026 ha registrato temperature elevate e periodi di siccità, secondo i rapporti internazionali su almeno 12.000 morti in eccesso durante l'ondata di caldo di giugno in Europa, come ha riferito The Local Italy il 17 luglio. La Basilicata ha anticipato il resto dell'Italia in questa crisi climatica.

Il turismo di massa a Matera è quindi intrappolato in una contraddizione: dipende dalla stabilità climatica e dalla preservazione del patrimonio, ma è alimentato da una domanda globale che consuma entrambi. La città non può tornare indietro al suo stato di povertà pre-turismo; l'economia locale dipende ormai dai visitatori. Ma non può nemmeno continuare al ritmo attuale senza rischiare il collasso infrastrutturale e il degrado del patrimonio.

La soluzione non è il rifiuto del turismo, ma una gestione consapevole della sua intensità. Altre città europee hanno affrontato questo problema: Venezia limita l'accesso, Amsterdam regola gli Airbnb, Barcellona tassa i turisti. Ma Matera, come altre città meridionali, non ha ancora sviluppato un modello di controllo che sia economicamente sostenibile per la comunità locale.

Il paradosso è che il successo turistico di Matera è stato possibile grazie alla sua autenticità: i Sassi sono rimasti uguali per secoli, intatti dalla modernità. Ma il turismo di massa minaccia proprio quella autenticità. Quando la città diventa un set cinematografico permanente, quando ogni angolo è stato fotografato e condiviso sui social media, quando i residenti sono in minoranza rispetto ai visitatori, la domanda che emerge è: cosa rimane della Matera originale?

Per la Basilicata, Matera rappresenta il volto vincente della transizione economica dal petrolio al turismo culturale. Ma l'estate 2026 mostra che questa vittoria non è automatica, e che il patrimonio non è una risorsa infinita. La regione deve imparare a gestire il successo di Matera senza trasformarlo in una minaccia per la città stessa.

Filing from Potenza and Matera.

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