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NAZIONALE

Meloni taglia il traguardo: 1.413 giorni alla guida dell'Italia

La premier celebra il record di longevità, ma la stampa estera interroga la sostanza politica dietro il primato

Adriana Sole820 wordsEdition №106domenica 6 settembre 2026 — Edizione № 106

Il governo guidato da Giorgia Meloni è diventato il più longevo nella storia dell'Italia repubblicana, superando venerdì il record di 1.413 giorni che apparteneva a Silvio Berlusconi. La premier ha celebrato il traguardo con una grande festa organizzata dal suo partito a Bari, dove ha guardato alle elezioni del 2027 con la coalizione di centrodestra ancora compatta, secondo quanto riportato da Euronews.

La notizia ha occupato le prime pagine della stampa internazionale, che ha letto il primato come una rarità nel contesto politico italiano del dopoguerra. France 24 ha ricordato che in Italia i governi sono spesso caduti prima della fine naturale del loro mandato, rendendo la durabilità della coalizione di Meloni un'eccezione statistica oltre che politica.

L'analisi della stampa estera, tuttavia, non si ferma al dato numerico. Diversi osservatori citati da France 24 suggeriscono che la longevità del governo vada compresa come il prodotto di una strategia attenta più che come il riflesso di un consenso popolare profondo o di risultati politici inequivocabili.

Il traguardo raggiunto venerdì ha una portata storica che la stampa internazionale ha documentato con precisione. France 24 ha calcolato che Meloni è alla guida dell'esecutivo da 1.413 giorni, superando il primato che apparteneva al fondatore di Forza Italia. Il partito della premier, Fratelli d'Italia, ha organizzato una grande celebrazione per l'occasione, un evento che la testata francese ha descritto come una 'festa del potere'.

La durabilità della coalizione di governo è stata definita da Euronews una rarità nell'Italia del dopoguerra, dove gli esecutivi hanno spesso ceduto prima della scadenza dei loro mandati. Il servizio della testata europea ha ricordato come il paese abbia avuto più di sessanta governi dal 1946, con una durata media che raramente ha superato i due anni.

L'analista politico Lorenzo Pregliasco, intervistato da France 24, ha offerto una chiave di lettura che ha fatto scuola nella copertura internazionale della vicenda. Secondo il co-fondatore dell'agenzia di sondaggi YouTrend, l'inusuale longevità di Meloni è meglio compresa non come un semplice record di forza politica, ma come il prodotto di una strategia attenta. La sua capacità di mantenere coesa la coalizione e di gestire le relazioni con i partner europei avrebbe giocato un ruolo decisivo.

La studiosa Nathalie Tocci, direttrice dell'Istituto Affari Internazionali di Roma, ha offerto una formula che sintetizza il dibattito in corso: '50% tattiche politiche intelligenti, 50% straordinaria fortuna'. La professoressa, intervistata nel programma A Propos di France 24, ha sottolineato come la premier abbia saputo navigare le acque agitate della politica italiana ed europea senza subire scossoni.

Il dibattito internazionale si è concentrato anche sul ruolo del partito della premier all'interno della coalizione. La ricercatrice Giulia Sandri, dell'Università Libera di Bruxelles, ha osservato che la forza di Meloni è meno legata alle politiche e più al dominio del suo partito nella coalizione di governo. Quattro anni di stabilità governativa le hanno permesso di accumulare relazioni diplomatiche, rafforzando la posizione dell'Italia nello scenario europeo e internazionale.

La stampa di sinistra, come ha documentato la rassegna stampa di France 24, ha offerto una lettura più critica del traguardo. Diversi editorialisti hanno parlato di 'fiasco' e hanno messo in discussione la sostanza politica dietro il primato di longevità, sottolineando le sfide che restano aperte in vista delle elezioni dell'anno prossimo.

Il contesto internazionale in cui matura il record è segnato da tensioni e incertezze. L'Europa si prepara a un inverno che l'ONU ha definito potenzialmente caotico, e la premier italiana si trova a gestire un ruolo di primo piano nelle discussioni sulle politiche migratorie e di sicurezza del continente.

La domanda che attraversa la copertura internazionale è se il record di longevità si tradurrà in un successo elettorale alle prossime elezioni. France 24 ha ricordato che la prima donna premier nella storia d'Italia deve ancora affrontare sfide considerevoli, dalla pressione migratoria al nodo delle riforme istituzionali, mentre il suo partito guarda al 2027 con ambizione.

Il confronto con il precedente record di Berlusconi offre un termine di paragone interessante. Il magnate dei media era stato alla guida del paese per 1.412 giorni, un primato che sembrava destinato a durare a lungo. Il superamento di quella soglia ha un valore simbolico che la stampa internazionale non ha mancato di rilevare, leggendolo come il segno di un cambiamento profondo nella politica italiana.

La celebrazione di Bari ha avuto anche una funzione politica interna. Il comizio nella città pugliese è stato letto da Euronews come un momento di mobilitazione in vista delle elezioni del 2027, con la premier che ha cercato di proiettare un'immagine di stabilità e continuità. La scelta di Bari, nel Sud del paese, non è casuale: è una regione che il governo ha corteggiato con politiche mirate di sviluppo e investimenti.

La stampa internazionale ha inoltre notato come il record di Meloni si inserisca in un contesto europeo in cui i governi di centrodestra stanno guadagnando terreno. La premier italiana è diventata un punto di riferimento per i leader conservatori del continente, e la sua longevità rafforza il suo peso specifico nei negoziati europei su temi come il Patto di stabilità e le politiche migratorie.

Resta da vedere se la longevità si tradurrà in un radicamento profondo del suo partito nella società italiana o se si tratterà di un fenomeno legato alla sua persona. Gli analisti citati da France 24 sono divisi su questo punto, ma concordano sul fatto che la premier abbia ridefinito gli standard della politica italiana, dimostrando che la stabilità è possibile anche in un paese storicamente segnato dall'instabilità governativa.

Guardando al futuro, la sfida principale per Meloni sarà mantenere la coesione della coalizione mentre si avvicina la scadenza elettorale. Le tensioni interne, i dossier aperti con l'Unione Europea e le pressioni internazionali metteranno alla prova la sua capacità di governo nei prossimi mesi. La stampa estera seguirà con attenzione l'evoluzione di una leadership che ha già scritto una pagina inedita nella storia repubblicana.

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