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LIGURIA

Il governo Meloni verso il record di longevità: l'Italia cambia marcia

Venerdì l'esecutivo di destra supera ogni precedente del dopoguerra, ma le sfide economiche restano

Marina Doria729 wordsEdition103giovedì 3 settembre 2026 — Edizione № 103

Il governo di destra guidato da Giorgia Meloni venerdì diventa il più duraturo nella storia del dopoguerra italiano, un record notevole che nasconde considerevoli sfide prima delle elezioni dell'anno prossimo. Lo ha riferito The Local Italy, che dedica un'analisi approfondita al traguardo.

Il traguardo arriva in un momento di particolare attenzione internazionale sull'Italia, con i corrispondenti esteri che seguono da vicino la stabilità politica di un paese storicamente segnato da governi di breve durata. Dal dopoguerra, l'Italia ha avuto decine di esecutivi, con una durata media che raramente supera i due anni.

Per la Liguria, la stabilità del governo centrale è una variabile importante: la regione dipende da Roma per finanziamenti infrastrutturali cruciali, dai fondi per il porto di Genova a quelli per la messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico.

La notizia, riportata da The Local Italy, sottolinea come il governo Meloni sia riuscito a fare ciò che nessun altro esecutivo italiano era riuscito a fare dal 1946: durare più a lungo di tutti i suoi predecessori. Il traguardo sarà raggiunto venerdì, quando l'esecutivo supererà la durata del governo precedente che deteneva il record.

I corrispondenti stranieri leggono questo risultato con una miscela di sorpresa e cautela. L'Italia è stata a lungo considerata un paese politicamente instabile, con governi che cadevano con frequenza quasi rituale. La longevità dell'esecutivo Meloni sfida questo stereotipo, ma solleva anche domande su cosa significhi per il futuro del paese.

The Local Italy osserva che il record nasconde considerevoli sfide prima delle elezioni dell'anno prossimo. Il governo deve affrontare una serie di nodi irrisolti: l'alto debito pubblico, la crescita economica modesta, le tensioni interne alla maggioranza e la pressione dei mercati finanziari.

Per la Liguria, la stabilità governativa ha un significato concreto. La regione ha bisogno di investimenti continui per le sue infrastrutture, a cominciare dal porto di Genova, che dopo il crollo del ponte Morandi nel 2018 ha vissuto una lunga fase di ricostruzione e rilancio. I finanziamenti statali per queste opere richiedono un interlocutore stabile a Roma.

C'è poi la questione del dissesto idrogeologico, che in Liguria è una minaccia costante. Le alluvioni che hanno colpito Genova e altre città della Riviera negli ultimi anni hanno reso evidente la necessità di un piano nazionale di prevenzione, che richiede risorse certe e una programmazione di lungo periodo.

La longevità del governo Meloni è stata letta all'estero anche come un segnale di maturità del sistema politico italiano, che sembra aver superato la fase di instabilità cronica che lo aveva caratterizzato. Ma i commentatori stranieri avvertono che la durata di un governo non è di per sé una garanzia di efficacia.

Il governo ha dovuto fare i conti con una serie di crisi, dalla guerra in Ucraina alle tensioni migratorie con la Spagna, passando per l'inflazione che ad agosto ha raggiunto il massimo di quasi tre anni. Ogni crisi è stata gestita, ma il prezzo politico si accumula.

L'opposizione italiana accusa l'esecutivo di aver governato più sull'immagine che sui risultati, ma i sondaggi continuano a dare la coalizione di destra in vantaggio. La stabilità, in un paese stanco dei continui cambi di governo, sembra essere un valore che gli elettori apprezzano.

Per la Liguria, la domanda è cosa succederà dopo le elezioni dell'anno prossimo. Se il governo cadesse o perdesse la maggioranza, i progetti infrastrutturali in corso rischierebbero ritardi, e la regione, che ha già sofferto per la lentezza della ricostruzione post-Morandi, non può permettersi un altro stop.

The Local Italy ricorda che il governo Meloni è nato all'indomani delle elezioni del 2022, quando la coalizione di destra ha vinto con un programma incentrato su identità nazionale, sicurezza e riduzione delle tasse. Tre anni dopo, il bilancio è contrastato: alcune promesse sono state mantenute, altre sono rimaste sulla carta.

L'attenzione dei media stranieri sull'Italia, in queste settimane, è alta anche per altri motivi: il Festival del Cinema di Venezia sta catalizzando l'interesse internazionale, e il paese è sotto i riflettori per il dibattito sul sessismo nell'industria cinematografica sollevato da Maggie Gyllenhaal. Ma la politica interna resta il tema che i corrispondenti seguono con più attenzione.

Il record di longevità non è solo un dato statistico: è un segnale che qualcosa sta cambiando nel modo di fare politica in Italia. Resta da vedere se questa stabilità produrrà i risultati che il paese attende, o se si rivelerà solo una pausa prima della prossima crisi.

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