NAZIONALE
Il governo Meloni verso il record di longevità: l'Italia che non cambia
Venerdì l'esecutivo diventa il più duraturo del dopoguerra. Per il Piemonte industriale, anni di continuità ma anche di sfide aperte
Lorenzo Ferraris694 wordsEdition №103giovedì 3 settembre 2026 — Edizione № 103
Venerdì il governo guidato da Giorgia Meloni diventerà il più duraturo nella storia dell'Italia repubblicana, superando ogni precedente esecutivo del dopoguerra. Lo scrive The Local Italy, sottolineando come il traguardo arrivi in un momento di profonda trasformazione per il paese.
Il record, secondo il sito di informazione per stranieri in Italia, è 'notevole' ma nasconde sfide considerevoli in vista delle elezioni dell'anno prossimo. La longevità dell'esecutivo non corrisponde infatti a una stagione di riforme incisive: 'nulla è cambiato', sintetizza la testata.
Il governo Meloni toccherà venerdì un traguardo che nessun esecutivo italiano aveva raggiunto dal 1946: diventare il più longevo della storia repubblicana. La notizia, riportata da The Local Italy, arriva mentre il paese si avvia verso una campagna elettorale che si preannuncia complessa, con il governo che cerca di consolidare il proprio lascito politico.
Il sito, che segue l'Italia con lo sguardo di chi ci vive da straniero, osserva che il traguardo è 'notevole' ma va letto con cautela. La stabilità dell'esecutivo, infatti, non ha prodotto quella svolta radicale che molti elettori si aspettavano. 'Nulla è cambiato', titola The Local Italy, evocando un sentimento diffuso tra chi osserva il paese da dentro e da fuori.
Per il Piemonte, regione industriale per eccellenza, questi anni di governo sono stati segnati da una continuità che ha avuto effetti ambivalenti. Da un lato, la stabilità politica ha permesso di affrontare senza scossoni le transizioni in corso nel settore automotive, con il gruppo Stellantis che ha ridisegnato il proprio perimetro produttivo a Torino e in provincia.
Dall'altro, però, le grandi questioni che riguardano il futuro dell'industria regionale — la riconversione degli stabilimenti, gli investimenti nella mobilità elettrica, il sostegno alla filiera dell'aerospazio — restano in gran parte aperte. La stampa estera, che segue con attenzione le vicende del gruppo automobilistico nato dalla fusione Fiat-Chrysler, ha più volte sottolineato come il governo italiano abbia mantenuto un atteggiamento attendista.
Il governo Meloni, d'altra parte, ha dovuto fare i conti con un quadro macroeconomico difficile. L'inflazione, che ad agosto ha raggiunto il massimo di quasi tre anni secondo quanto riportato da The Local Italy nella sua sintesi delle notizie di mercoledì, pesa sulle famiglie e sulle imprese. Per un tessuto produttivo come quello piemontese, fatto di piccole e medie imprese ad alta intensità energetica, il costo dell'energia resta una variabile critica.
La longevità dell'esecutivo è anche il frutto di un quadro politico frammentato. The Local Italy ricorda che il governo Meloni è arrivato al potere dopo una campagna elettorale vinta nel 2022, ma la sua durata è stata resa possibile anche dall'assenza di alternative credibili da parte delle opposizioni, divise e in difficoltà nel proporre un progetto alternativo.
Il confronto con il resto d'Europa è inevitabile. Mentre in Francia e Germania i governi affrontano crisi ricorrenti e instabilità, l'Italia sembra aver trovato una quadratura del cerchio, sia pure al prezzo di un'agenda politica che molti osservatori internazionali giudicano prudente. La stampa estera ha più volte notato come Meloni abbia moderato i toni rispetto alle campagne elettorali, guadagnando credibilità sui mercati finanziari.
Per il Piemonte, però, la questione centrale resta quella industriale. La regione che ha guidato il miracolo economico italiano nel dopoguerra vive oggi una fase di transizione che non è ancora stata raccontata in modo compiuto dalla stampa internazionale. Le cronache dei corrispondenti esteri si concentrano soprattutto sulle grandi fabbriche, ma il tessuto produttivo piemontese è fatto anche di distretti specializzati, dalla meccanica alla chimica, dal tessile all'agroalimentare.
La stabilità politica può essere un vantaggio in questa fase. Le imprese hanno bisogno di certezze per investire, e un governo che dura più a lungo può offrirle. Ma la stessa stabilità può trasformarsi in immobilismo se non viene accompagnata da scelte coraggiose. È il rischio che alcuni osservatori internazionali vedono per l'Italia: un paese che non cambia, ma che proprio per questo resta al suo posto.
In vista delle elezioni dell'anno prossimo, il governo cercherà di capitalizzare il traguardo della longevità. Ma come nota The Local Italy, il record nasconde 'considerevoli sfide'. La più importante, per il Piemonte come per il resto del paese, è quella di trasformare la stabilità politica in sviluppo economico. Finora, il bilancio è stato contraddittorio.
