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MOLISE

Meloni verso il governo più longevo del dopoguerra: il Sud osserva

Il NYT racconta la premier in una rara intervista. Per il Mezzogiorno, i conti restano aperti

Antonio Petrella995 wordsEdition91sabato 22 agosto 2026 — Edizione № 91

Il New York Times ha pubblicato una rara intervista con la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, che sta guidando quello che presto sarà il governo più duraturo della storia del dopoguerra del paese. La premier si mostra alternativamente divertente e fiera, riflettendo sul suo percorso dal 'lato scomodo della storia' alla soglia del potere.

L'intervista, riportata anche in un secondo articolo del quotidiano americano, racconta come l'ex emarginata politica abbia aperto un percorso alla destra dura verso il potere. Per il Sud e per regioni come il Molise, la longevità del governo è una questione concreta: le promesse di sviluppo e di riequilibrio territoriale restano da verificare.

Il New York Times ha dedicato un'ampia copertura alla presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, definendola 'l'ex emarginata politica' che ha aperto un percorso alla destra dura verso il potere. In una rara intervista, la premier riflette sul suo percorso e si mostra consapevole del traguardo storico che sta per raggiungere: il governo più duraturo del dopoguerra italiano.

La notizia arriva in un momento particolare per l'Italia. Il paese, racconta il NYT, ha visto succedersi decine di governi dalla fine della Seconda guerra mondiale, con una durata media di poco più di un anno. Un governo che supera i quattro anni è un'eccezione, e Meloni sembra pronta a stabilire questo record.

Per il Molise e per il Mezzogiorno, la longevità del governo è una questione che va oltre la cronaca politica. Le regioni del Sud attendono da decenni interventi strutturali: infrastrutture, occupazione giovanile, servizi sanitari. La stabilità governativa potrebbe finalmente consentire di portare a termine progetti a lungo termine, ma finora i risultati sono stati deludenti.

Il NYT ha sottolineato che Meloni, un tempo considerata ai margini della politica italiana per le sue posizioni di destra radicale, ha saputo conquistare credibilità internazionale e stabilità interna. Ma il quotidiano americano ha anche ricordato le critiche: la legge sulla sicurezza, il trattamento dei migranti, i rapporti con l'Unione europea.

Per il Sud, la questione è anche demografica. Il Molise, con i suoi 289.000 abitanti in costante calo, è la regione simbolo dello spopolamento italiano. I giovani partono, le nascite diminuiscono, i paesi si svuotano. Il governo Meloni ha promesso attenzione alle aree interne, ma i dati mostrano che il divario Nord-Sud resta ampio.

La stampa estera ha spesso raccontato il fenomeno dello spopolamento italiano, con servizi sui paesi che offrono case a un euro per attrarre nuovi residenti. Il Molise è stato tra i protagonisti di queste storie, con iniziative come il 'presidio medico gratuito' o i contributi per chi si trasferisce. Ma si tratta di progetti pilota, non di politiche strutturali.

Il NYT ha descritto Meloni come una leader che ha saputo trasformare il suo partito da forza marginale a governo stabile. Ma per chi vive nel Mezzogiorno, la stabilità politica non si traduce automaticamente in sviluppo. La distanza da Roma, e da Bruxelles, resta una costante della vita nelle aree interne.

L'intervista al NYT è stata vista come un tentativo di proiettare un'immagine di normalità e di pragmatismo. Meloni si è mostrata divertente e fiera, lontana dall'immagine di leader radicale che alcuni osservatori internazionali le attribuiscono. Ma per i critici, la sostanza non cambia: le politiche del governo colpiscono i più deboli.

La legge sulla sicurezza, che ha scatenato polemiche dopo la morte di un uomo marocchino in custodia della polizia, è uno dei temi che il NYT ha ricordato. La stampa estera ha parlato di 'militarizzazione della migrazione', una critica che pesa sulla reputazione internazionale dell'Italia.

Per il Molise, la questione migratoria è meno visibile che in altre regioni, ma non assente. La regione ha accolto piccoli numeri di richiedenti asilo, spesso in paesi spopolati dove la loro presenza è vista come un'opportunità o come una minaccia, a seconda delle prospettive. Il dibattito nazionale, però, resta lontano dalla realtà locale.

Il NYT ha anche ricordato che Meloni è stata a lungo considerata una figura 'dal lato scomodo della storia', per le sue radici nella destra post-fascista. La sua ascesa al potere, racconta il quotidiano, è stata vista come una svolta per la destra europea, che guarda all'Italia come a un laboratorio politico.

Per il Sud, la domanda è se il governo più longevo del dopoguerra saprà finalmente affrontare i problemi strutturali del Mezzogiorno. La storia recente non offre molti motivi di ottimismo: i fondi europei per la ripresa sono stati stanziati, ma la loro attuazione è lenta e farraginosa.

Il Molise, in particolare, ha visto promesse di infrastrutture e di sviluppo che raramente si sono concretizzate. La ferrovia che collega Campobasso a Roma è lenta e obsoleta; l'aeroporto regionale è stato al centro di progetti mai decollati; i giovani continuano a partire. La stabilità del governo è una condizione necessaria, ma non sufficiente.

L'intervista al NYT potrebbe essere letta anche come un messaggio agli investitori internazionali: l'Italia è stabile, credibile, pronta a fare affari. Ma per le aree interne, la credibilità internazionale non si traduce in posti di lavoro o in servizi migliori. La distanza tra la narrazione e la realtà resta ampia.

Il quotidiano americano ha descritto Meloni come una leader che ha saputo navigare le acque difficili della politica italiana ed europea, mantenendo il consenso nonostante le crisi. Ma ha anche ricordato che il suo governo è sotto osservazione per le sue politiche sui diritti civili e sulla giustizia.

Per il Molise, la notizia del NYT è un promemoria di quanto la politica nazionale sia lontana dalla vita quotidiana delle aree interne. Mentre i giornali stranieri raccontano le ambizioni della premier, nei paesi del Molise la preoccupazione principale resta la chiusura delle scuole o l'arrivo del medico di base. La politica, da lontano, sembra un'altra cosa.

La storia del governo più longevo del dopoguerra è una notizia per i libri di storia. Ma per chi vive nel Sud, la vera notizia sarebbe un governo che riesce a invertire la rotta dello spopolamento. Fino ad allora, la stabilità resterà un dato statistico, non una svolta.

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