ESTERI
Macron accoglie Meloni sulla Riviera mentre l'Italia si allontana da Trump
Il vertice bilaterale francese segna un riavvicinamento tra Roma e Parigi dopo il conflitto pubblico della Premier italiana con il Presidente americano
Davide Ruspoli989 wordsEdition №27venerdì 26 giugno 2026 — Edizione № 27
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha ospitato la Premier italiana Giorgia Meloni per un vertice bilaterale sulla Riviera francese giovedì, secondo quanto riportato da France 24. L'incontro rappresenta un significativo riavvicinamento tra Roma e Parigi, in un momento in cui Meloni si è pubblicamente distanziata da Donald Trump, accusandolo di «attacchi costanti e non provocati».
Meloni, originariamente presentata come alleata naturale di Trump in Europa, ha recentemente invertito rotta dopo una serie di scontri pubblici con il Presidente americano. France 24 ha descritto questo allontanamento come parte di un più ampio «divorzio all'italiana» che potrebbe avvicinare l'Europa a una posizione più coesa nei confronti dell'amministrazione Trump.
L'incontro sulla Riviera segna il primo vertice bilaterale di rilievo tra Roma e Parigi dopo settimane di tensioni diplomatiche tra l'Italia e gli Stati Uniti, suggerendo una possibile riallineamento degli equilibri europei durante il secondo mandato di Trump.
La rottura tra Meloni e Trump è avvenuta in modo graduale ma pubblico. Inizialmente, la Premier italiana aveva costruito la sua immagine internazionale come figura atlanticista e come alleata naturale del Presidente americano. Tuttavia, le politiche economiche di Trump — in particolare l'agenda America First e le sue ricadute commerciali e di difesa — hanno messo in conflitto gli interessi dell'Italia con quelli degli Stati Uniti.
Secondo Politico, l'Italia era destinata a entrare in rotta di collisione con Trump a causa della sua bassa spesa per la difesa e del suo avanzo commerciale con l'America. Il conflitto economico e strategico ha reso insostenibile la narrativa di una partnership naturale tra Roma e Washington.
Il momento più critico della rottura è stato raggiunto quando Trump ha pubblicamente affermato che Meloni aveva «implorato» una foto con lui. Il governo italiano ha definito questa affermazione «grave e offensiva», e Meloni ha risposto direttamente: «L'Italia e io non imploriamo». HuffPost ha riportato che una diplomatica italiana di alto livello ha addirittura cancellato un viaggio negli Stati Uniti in segno di protesta.
Questo scambio pubblico ha segnato un punto di non ritorno nelle relazioni tra Roma e Washington. A differenza di altri leader europei — come il dimissionario Keir Starmer nel Regno Unito o il destituito Viktor Orban in Ungheria — Meloni ha scelto di resistere pubblicamente agli attacchi di Trump, consolidando così la sua posizione come leader europeo indipendente.
L'incontro sulla Riviera con Macron rappresenta quindi una mossa strategica. Mentre Trump ha cercato di isolare i leader europei che si opponevano ai suoi ordini, Macron ha invece colto l'opportunità di costruire una coalizione europea alternativa. France 24 ha descritto il vertice come parte di uno sforzo per «avvicinare l'Europa» in un momento di crescente tensione transatlantica.
Per Roma, il riavvicinamento a Parigi ha implicazioni significative. L'Italia, come membro dell'Unione europea e della NATO, si trova in una posizione delicata. Un conflitto prolungato con gli Stati Uniti — il principale alleato militare europeo — comporta rischi strategici. Tuttavia, un allineamento eccessivo con Trump comporterebbe costi politici interni e rischi economici.
Il Lazio, come sede del governo italiano e della diplomazia nazionale, è direttamente interessato a questi sviluppi. Roma è il centro di una rete di alleanze europee e transatlantiche che si stanno ridisegnando. La Farnesina, il ministero degli Affari esteri italiano, ha dovuto ricalibrare la strategia diplomatica della Repubblica in settimane.
La questione della difesa è centrale nel conflitto tra Roma e Trump. L'Italia spende meno del 2% del suo PIL per la difesa, una percentuale che Trump ha ripetutamente criticato come insufficiente. Tuttavia, l'Italia ha altri impegni economici pressanti: il debito pubblico, l'invecchiamento demografico e le sfide infrastrutturali regionali limitano la capacità di Roma di aumentare rapidamente la spesa militare.
Macron ha colto l'occasione per proporre una visione alternativa dell'Europa, una che non dipenda esclusivamente dalla protezione americana. La Riviera francese, simbolicamente, rappresenta un'Europa mediterranea e autonoma, contrapposta a una Europa vassalla degli interessi americani.
Il vertice ha affrontato anche questioni economiche. Politico ha sottolineato che Trump intende utilizzare la leva commerciale e tariffaria per costringere gli alleati europei a conformarsi alla sua agenda. L'Italia, con un avanzo commerciale significativo verso gli Stati Uniti, è particolarmente vulnerabile a questa pressione.
France 24 ha notato che il riavvicinamento tra Roma e Parigi potrebbe segnare un punto di svolta nelle dinamiche europee. Se altri leader europei seguono l'esempio di Meloni e si distanziano da Trump, potrebbe emergere una coalizione europea più coesa e indipendente. Tuttavia, questa tendenza comporta anche rischi di frammentazione dell'alleanza atlantica.
Per il governo italiano, il bilanciamento tra Washington e Bruxelles rimane una sfida cruciale. Roma non può permettersi di alienare completamente gli Stati Uniti, ma nemmeno può sacrificare i suoi interessi economici e strategici sull'altare dell'alleanza americana.
L'incontro sulla Riviera ha inoltre affrontato questioni di sicurezza regionale. L'Italia, come membro della NATO, ha interessi strategici nel Mediterraneo e nei Balcani. Una cooperazione più stretta con la Francia potrebbe rafforzare la posizione italiana in questi teatri.
Mentre Meloni e Macron discutevano sulla Riviera, a Roma la diplomazia continuava a lavorare su molteplici fronti. Il governo italiano ha dovuto gestire le ricadute della rottura con Trump, mantenendo al contempo relazioni costruttive con altri alleati europei e con l'Unione europea.
La rottura tra Meloni e Trump rappresenta anche un cambio di paradigma nella politica europea. Per anni, la destra europea ha guardato a Trump come a un modello di leadership anti-establishment. Tuttavia, quando gli interessi economici dell'Italia sono entrati in conflitto con l'agenda di Trump, la pragmatismo ha prevalso sull'ideologia.
Il prossimo capitolo di questa saga diplomatica dipenderà da come Trump risponderà al riavvicinamento tra Roma e Parigi. Se il Presidente americano cercherà di punire l'Italia economicamente, potrebbe spingere ulteriormente il paese verso un'alleanza più stretta con l'Europa continentale.
Per il Lazio e Roma, le implicazioni sono significative. La capitale italiana rimane il centro della diplomazia nazionale e il luogo dove si decidono le strategie geopolitiche della Repubblica. Un'Europa più coesa e indipendente potrebbe offrire opportunità economiche e strategiche per l'Italia, ma comporterebbe anche rischi di isolamento dai mercati americani.
