ESTERO
Meloni festeggia il record, ma l'ascesa di Vannacci la sfida
La premier raggiunge il traguardo di longevità mentre il partito di estrema destra Futuro Nazionale guadagna terreno nei sondaggi
Adriana Sole643 wordsEdition №104venerdì 4 settembre 2026 — Edizione № 104
Il governo guidato da Giorgia Meloni diventa oggi il più longevo nella storia del dopoguerra italiano, superando il record di 1.413 giorni stabilito da Silvio Berlusconi tra il 2001 e il 2005. Il traguardo arriva in un momento di crescente pressione politica interna, con l'ascesa nei sondaggi del partito di estrema destra Futuro Nazionale guidato da Roberto Vannacci.
Secondo France 24, il governo di destra di Meloni è al potere da 1.413 giorni, un risultato notevole in un paese che ha avuto 68 governi negli ultimi 80 anni. La prima donna Premier italiana ha governato in modo pragmatico, operando all'interno delle istituzioni UE, nonostante le radici neofasciste del suo partito che avevano inizialmente destato preoccupazione tra gli alleati europei.
Il traguardo di longevità raggiunto oggi dal governo Meloni rappresenta un evento senza precedenti nella storia repubblicana italiana, ma la celebrazione rischia di essere offuscata dalle dinamiche politiche interne. Secondo il Guardian, la rapida ascesa nei sondaggi del partito Futuro Nazionale di Roberto Vannacci pone interrogativi sul fatto che la Premier tornerà alle sue radici prima delle elezioni dell'anno prossimo.
Nathalie Tocci, Direttrice dell'Istituto Affari Internazionali di Roma, ha descritto la formula del successo di Meloni come "50% tattica politica intelligente, 50% straordinaria fortuna", in un'intervista a France 24. La studiosa sottolinea come la Premier sia riuscita a navigare le acque della politica italiana ed europea con una combinazione di abilità strategica e circostanze favorevoli.
Il record di longevità assume particolare rilievo se si considera il contesto storico: l'Italia ha avuto 68 governi negli ultimi 80 anni, un'instabilità cronica che ha caratterizzato la storia repubblicana del paese. Il governo Berlusconi del 2001-2005 aveva detenuto il precedente record, durando 1.413 giorni prima di essere costretto alle dimissioni.
La sfida posta da Vannacci rappresenta una minaccia politica significativa per Meloni, provenendo dalla sua stessa area politica. Il Guardian riferisce che l'ex generale, divenuto celebre per le sue posizioni controverse, sta guadagnando consensi tra quegli elettori che ritengono il governo attuale troppo moderato o troppo allineato alle posizioni europee.
Il fenomeno Vannacci interroga la tenuta del centrodestra italiano in una fase delicata. La possibilità che la Premier debba riconquistare l'elettorato più radicale potrebbe spingerla verso posizioni più dure su temi come immigrazione e rapporti con l'UE, con potenziali ripercussioni sulla sua credibilità internazionale costruita in questi anni.
La copertura internazionale del traguardo odierno sottolinea come il governo Meloni abbia sorpreso molti osservatori europei. France 24 ricorda che quando ha assunto l'incarico nel 2022, molti alleati europei la guardavano con inquietudine, date le radici neofasciste del suo partito. Tuttavia ha governato pragmaticamente, operando all'interno delle istituzioni UE e supportando le posizioni atlantiche su Ucraina e Mediterraneo.
Il contesto europeo e internazionale in cui matura questo record è complesso. La guerra in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente e le sfide migratorie hanno richiesto al governo italiano una gestione diplomatica delicata, che ha contribuito a consolidare la posizione di Meloni come interlocutrice affidabile a livello internazionale.
Con le elezioni previste per l'anno prossimo, il traguardo di oggi potrebbe rappresentare il picco della popolarità del governo o l'inizio di una fase discendente. Le sfide economiche, con il debito pubblico elevato e le pressioni sui conti, restano sullo sfondo e potrebbero riemergere con forza durante la campagna elettorale.
La dimensione europea del voto italiano assume rilievo particolare: un'eventuale vittoria di forze più radicali come Futuro Nazionale potrebbe alterare gli equilibri all'interno del Consiglio europeo, dove Meloni ha costruito ponti con la Commissione von der Leyen su diversi fascicoli.
Il precedente storico offre spunti di riflessione: il governo Berlusconi, che deteneva il record, cadde per ragioni di politica interna ed economica. La longevità di un esecutivo italiano non è mai stata garanzia di stabilità futura, e il sistema politico resta esposto a crisi improvvise.
La stampa internazionale seguirà con attenzione i prossimi mesi, osservando se Meloni saprà gestire la sfida interna senza compromettere la sua immagine moderata costruita in questi anni di governo. La partita politica che si apre ora è doppia: contro l'opposizione di centrosinistra e contro la concorrenza alla sua destra.
