ESTERO
Il record di Meloni e le sfide della politica estera italiana
La premier celebra la longevità del governo mentre l'opposizione resta frammentata e l'Europa osserva
Adriana Sole918 wordsEdition №105sabato 5 settembre 2026 — Edizione № 105
Il governo italiano guidato da Giorgia Meloni ha stabilito venerdì un nuovo record: è il più longevo nella storia del dopoguerra del paese, con 1.413 giorni in carica, superando il precedente primato di Silvio Berlusconi. Lo riportano France 24 ed Euronews, secondo cui la premier ha celebrato il traguardo con una festa del suo partito, Fratelli d'Italia, a Bari.
La longevità del governo è stata sottolineata dalla stampa internazionale come un'anomalia in un paese noto per l'instabilità politica. Tuttavia, gli analisti citati da France 24 avvertono che il record riflette più la debolezza dell'opposizione che la forza del consenso verso le politiche del governo.
Secondo France 24, il traguardo di Meloni è stato celebrato con una grande festa organizzata da Fratelli d'Italia a Bari, città simbolo del Sud Italia, in vista delle elezioni politiche previste per il 2027. La scelta della location non è casuale: il partito cerca di consolidare il consenso in una regione, la Puglia, storicamente contesa tra centrosinistra e centrodestra.
Il record di 1.413 giorni supera quello di Silvio Berlusconi, che guidò il suo secondo governo dal 2001 al 2005. Euronews ricorda che, nell'Italia del dopoguerra, i governi sono caduti spesso prima della fine del loro mandato, con una durata media di poco più di un anno. La stabilità dell'esecutivo Meloni rappresenta quindi un'eccezione significativa.
Gli analisti politici intervistati da France 24 offrono letture diverse del fenomeno. Lorenzo Pregliasco, co-fondatore dell'agenzia di sondaggi YouTrend, sostiene che la longevità di Meloni sia il prodotto di una strategia attenta piuttosto che di un carisma personale travolgente. Secondo Pregliasco, la premier ha saputo gestire le tensioni interne alla coalizione e mantenere un profilo equilibrato in politica estera.
Giulia Sandri, ricercatrice dell'Università Libera di Bruxelles, aggiunge che la forza di Meloni è meno legata alle politiche concrete e più alla dominanza del suo partito all'interno della coalizione di governo. Fratelli d'Italia, secondo Sandri, ha assorbito lo spazio politico dei partner di coalizione, riducendo le frizioni che storicamente hanno fatto cadere i governi italiani.
Nathalie Tocci, direttrice dell'Istituto Affari Internazionali di Roma, offre una formula provocatoria: il successo di Meloni è per metà tattica politica intelligente e per metà straordinaria fortuna. Tocci sottolinea come la premier abbia beneficiato di un contesto internazionale favorevole, con l'Europa concentrata sulla guerra in Ucraina e sulla crisi energetica, che ha ridotto le pressioni interne.
La stampa estera, tuttavia, non è unanime nel giudicare positivamente il traguardo. France 24 nella sua rassegna stampa riporta che, mentre i giornali di destra celebrano la stabilità del governo, la stampa di sinistra parla di un 'fiasco' di leadership, sottolineando le promesse non mantenute e le riforme incomplete.
Il Local Italy, in un'analisi approfondita, osserva che i critici del governo sostengono che Meloni abbia gestito il record principalmente facendo molto poco con il tempo a disposizione. Secondo questa lettura, la stabilità sarebbe stata ottenuta evitando riforme strutturali controverse piuttosto che realizzando un programma ambizioso.
La frammentazione dell'opposizione è un altro fattore chiave. France 24 riporta che non esiste un leader alternativo credibile a Meloni, e che i partiti di opposizione non sono riusciti a proporre una figura in grado di competere con la premier. Questa debolezza dell'opposizione, secondo gli analisti, ha contribuito a consolidare la posizione di Meloni.
In politica estera, la longevità del governo ha permesso a Meloni di accumulare relazioni diplomatiche e di rafforzare il ruolo dell'Italia nel contesto europeo e internazionale. La dott.ssa Sandri, intervistata da France 24, nota che quattro anni di stabilità hanno consentito alla premier di costruire una rete di contatti a Bruxelles e nelle capitali europee, rendendo l'Italia un interlocutore più affidabile.
Le sfide future, però, rimangono considerevoli. Euronews ricorda che le elezioni sono previste per il 2027 e che la premier dovrà affrontare questioni delicate come la crescita economica, il debito pubblico e le pressioni migratorie. La sua capacità di mantenere la coalizione unita fino alla scadenza naturale del mandato sarà messa alla prova.
Un'altra sfida viene dalla destra radicale rappresentata da Roberto Vannacci, il cui partito Futuro Nazionale sta guadagnando consensi nei sondaggi. Il Guardian ha dedicato un'analisi all'ascesa di Vannacci, sottolineando come questo fenomeno ponga interrogativi sulla possibilità che Meloni torni alle sue radici più radicali per non perdere consensi a destra.
Il record di longevità, secondo France 24, potrebbe quindi rivelarsi un'arma a doppio taglio. Da un lato, la stabilità è vista come un valore positivo dagli elettori e dai partner internazionali. Dall'altro, più tempo passa, più aumentano le aspettative e le promesse non mantenute diventano difficili da ignorare.
La festa di Bari, con la partecipazione dei vertici del partito, ha avuto anche una funzione di mobilitazione. Secondo Euronews, l'evento è stato pensato per galvanizzare i militanti e preparare il terreno per la campagna elettorale del 2027. La premier ha cercato di proiettare un'immagine di forza e di determinazione, ma anche di apertura ai temi del Sud Italia.
Il confronto con Berlusconi è inevitabile. Il magnate dei media, scomparso nel 2023, è stato per decenni il punto di riferimento del centrodestra italiano. Il fatto che Meloni abbia superato il suo record di permanenza al governo è un simbolo potente del passaggio generazionale e politico all'interno della destra italiana.
La stampa internazionale continuerà a seguire con attenzione l'evoluzione politica italiana. Il record di longevità di Meloni è un fatto storico, ma le sue implicazioni per il futuro del paese e per il suo ruolo in Europa restano tutte da scrivere. La premier, come notano gli analisti, ha dimostrato di saper sopravvivere politicamente, ma dovrà ora dimostrare di saper governare.
