NAZIONALE
Meloni respinge Trump: la crisi diplomatica mette a rischio l'alleanza atlantica
Dopo l'accusa di aver 'mendicato' una foto al G7, l'Italia cancella la visita negli Usa. La tensione riflette fratture più profonde nella relazione transatlantica
Adriana Sole628 wordsEdition №23lunedì 22 giugno 2026 — Edizione № 23

La disputa tra Giorgia Meloni e Donald Trump, una volta alleati, è sfociata in una crisi diplomatica aperta. Trump ha affermato a un broadcaster italiano che la premier aveva 'mendicato' una fotografia insieme a lui durante il vertice del G7 in Francia, aggiungendo che aveva provato pena per lei. Meloni ha risposto in un video pubblicato su X definendo l'affermazione 'completamente inventata' e dichiarando di essere 'francamente scioccata'.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha annullato una visita programmata negli Stati Uniti per luglio, un gesto che segnala il deterioramento della relazione bilaterale. Secondo la BBC, Trump ha poi intensificato la lite sabato, accusando Meloni di aver ripetutamente cercato la fotografia e collegando la controversia a tensioni più ampie su Iran e NATO.
La crisi espone fratture nella coalizione atlantica che Washington aveva considerato stabile. Reuters e France 24 hanno riferito che l'Italia, membro del G7 e della NATO, ora si trova in una posizione di pubblico contrasto con il presidente americano, un evento raro per una leader di destra che aveva costruito la sua credibilità internazionale proprio sul rapporto con Trump.
Secondo The New York Times, la relazione tra Meloni e Trump, un tempo amichevole, si è deteriorata progressivamente. La premier aveva guadagnato visibilità internazionale come interlocutrice affidabile dell'amministrazione americana in Europa, una posizione che ora è messa in discussione dal conflitto pubblico.
La questione della fotografia, apparentemente minore, rivela tensioni sottostanti più profonde. The Washington Post ha osservato che Meloni, etichettata come 'sussurratrice di Trump' dell'Europa, si trova ora in una posizione compromessa: la guerra in Iran e le divergenze sulla NATO hanno trasformato quella che era una partnership strategica in una responsabilità politica.
L'Italia, dal punto di vista della politica estera e della sua posizione nell'Unione europea e nella NATO, dipende dalla stabilità della relazione transatlantica. La cancellazione della visita di Tajani rappresenta non solo una protesta diplomatica, ma anche un segnale agli alleati europei che Roma è disposta a contrastare pubblicamente Washington quando ritiene necessario.
Il tempismo della disputa è significativo. Arriva mentre l'UE sta affrontando sfide complesse su migrazione, difesa e autonomia strategica. France 24 ha riportato che il conflitto tra Italia e Stati Uniti alimenta incertezze sulla coesione atlantica in un momento di crescente pressione geopolitica.
In Italia, la lite ha trovato eco anche nel dibattito politico interno. Secondo Politico.eu, la crescente forza del generale di estrema destra Roberto Vannacci, il cui partito Futuro Nazionale sta attirando disertori dalla coalizione governativa, aggiunge pressione a Meloni. Una crisi diplomatica con Trump potrebbe ulteriormente indebolire la sua posizione domestica.
La risposta di Meloni riflette una strategia di affermazione della dignità nazionale. La BBC ha riportato che la premier ha detto a Trump di 'concentrarsi sulla tua popolarità', suggerendo che la disputa non è solo una questione di etichetta diplomatica, ma di rispetto reciproco tra leader.
Gli alleati europei osservano con attenzione. L'Italia, che ha spesso funto da ponte tra Washington e Bruxelles, ora si trova in una posizione più fragile. La sua capacità di mediare nella NATO e nelle questioni transatlantiche è compromessa dal conflitto pubblico con il presidente americano.
La crisi solleva interrogativi sulla stabilità delle alleanze atlantiche sotto la seconda amministrazione Trump. Se una leader di destra come Meloni, tradizionalmente vicina a Trump, è costretta a scontrarsi pubblicamente con il presidente, ciò suggerisce che le fratture nella coalizione occidentale sono più profonde di quanto i comunicati ufficiali lascino intendere.
L'impatto sulla diplomazia italiana sarà significativo nei prossimi mesi. La visita annullata di Tajani a Washington rappresenta una rottura nel rituale diplomatico bilaterale, e la sua normalizzazione dipenderà da come Trump e Meloni decideranno di gestire il conflitto. Nel frattempo, l'Italia rimane vincolata agli impegni NATO e alle responsabilità europee, in un contesto reso più complesso dalla tensione con gli Stati Uniti.
