BASILICATA
Meloni rispinge Trump: «Non mendico». La diplomazia si incrina
Il presidente americano accusa la premier italiana di aver cercato una foto al G7. Roma cancella la visita dell'inviato e il rapporto si deteriora.
Pietro Lasorsa1,420 wordsEdition №21sabato 20 giugno 2026 — Edizione № 21

La premier italiana Giorgia Meloni ha pubblicato un video su X venerdì per respingere un'affermazione di Donald Trump secondo cui avrebbe «mendicato» una foto insieme al presidente americano durante il vertice del G7 a Évian-les-Bains. Trump aveva dichiarato al canale televisivo italiano La7 che Meloni «voleva una foto con me così disperatamente» e che lui «aveva provato pena per lei», rifiutando di scattarla.
Meloni ha replicato affermando che l'affermazione era «completamente inventata» e ha sottolineato: «Né io né l'Italia mendichiamo». Il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani ha cancellato una visita programmata negli Stati Uniti in risposta ai commenti, un gesto che segnala una rottura nella relazione tra Roma e Washington.
Lo scambio pubblico rivela una deterioramento rapido nei legami tra i due leader, un tempo descritti come stretti. Il deterioramento coincide con la decisione di Trump di entrare in conflitto con l'Iran, una posizione che ha creato tensioni con l'amministrazione italiana e con l'Unione europea più in generale.
La crisi diplomatica tra Roma e Washington si è consumata in poche ore attraverso dichiarazioni pubbliche e gesti simbolici. Secondo il Guardian e il New York Times, Trump ha fatto le sue osservazioni durante un'intervista televisiva italiana il 19 giugno, descrivendo un episodio che la premier ha immediatamente smentito. La Washington Post ha sottolineato come questa rottura contraddica il recente insistere di Meloni che la loro relazione fosse «buona come sempre».
Meloni era stata a lungo considerata la «sussurratrice di Trump» dell'Europa, una posizione che le aveva conferito visibilità internazionale e influenza. Tuttavia, secondo Politico Europe, le loro precedenti amicizie si sono trasformate in una responsabilità per la premier italiana dopo che Trump ha iniziato a perseguire una politica estera più aggressiva, in particolare verso l'Iran. Questo ha creato divergenze significative tra Roma e Washington su questioni di sicurezza globale.
La decisione di Tajani di cancellare la visita rappresenta un'escalation rara nella diplomazia italo-americana. CBS News World ha riferito che la mossa è stata interpretata come una risposta diretta ai commenti di Trump, segnalando che l'indignazione italiana è stata genuina e non una reazione passeggera. Secondo The Local Italy, la reazione è stata descritta come «rabbia» in tutta Italia, con il gesto della cancellazione visto come un rifiuto di tollerare le umiliazioni pubbliche.
La tensione arriva in un momento delicato per l'Italia sul fronte internazionale. Meloni ha cercato di posizionare l'Italia come ponte tra l'Europa e gli Stati Uniti, ruolo che ora risulta compromesso. La disputa pubblica mina la sua credibilità sia a Roma, dove la destra italiana ha costruito la sua identità su una vicinanza agli Stati Uniti, sia in Europa, dove il governo italiano cerca di mantenere un'influenza significativa all'interno dell'Unione.
Per la Basilicata e il Sud Italia più in generale, questa frattura ha implicazioni economiche e geopolitiche. La regione, storicamente legata agli investimenti americani e alle relazioni commerciali transatlantiche, dipende da una diplomazia stabile. Una tensione prolungata tra Roma e Washington potrebbe influire sui flussi di capitale, sugli accordi commerciali e sulla coesione europea su questioni energetiche e di sicurezza dove l'Italia e la Basilicata hanno interessi significativi.
La guerra in Iran, che ha scatenato questa crisi, rappresenta un punto di divergenza fondamentale. Secondo Politico Europe, Meloni si è trovata in una posizione difficile nel bilanciare la lealtà verso Trump con le preoccupazioni dell'Unione europea sulla stabilità regionale. La decisione di Trump di intensificare il conflitto con Teheran ha costretto Roma a scegliere, e la scelta di Meloni di mantenere una certa distanza dalla posizione americana ha alimentato le tensioni.
Il video di risposta di Meloni è stato un tentativo di recuperare il controllo della narrazione e di affermare la dignità italiana di fronte a quello che è stato percepito come un attacco personale e nazionale. La frase «Né io né l'Italia mendichiamo» è stata un appello diretto alla sovranità e all'orgoglio nazionale, temi centrali nella retorica della destra italiana.
Tuttavia, secondo il Guardian, lo scambio ha rivelato le fragilità della relazione tra i due leader. Trump, che ha sempre preferito rapporti personali e transazionali, sembra aver abbandonato la sua precedente cortesia verso Meloni. Questo cambio di tono potrebbe riflettere frustrazioni più profonde riguardanti la mancanza di allineamento totale dell'Italia con la politica estera americana.
La cancellazione della visita di Tajani è stata una contromossa calcolata. Il ministro degli esteri rappresenta la faccia diplomatica dell'Italia all'estero, e la sua assenza dagli Stati Uniti invia un messaggio chiaro: Roma non accetta di essere trattata con disprezzo. Secondo The Local Italy, questa decisione ha ricevuto ampio sostegno in Italia, riflettendo un sentimento nazionale di dignità ferita.
Lo sfondo di questa disputa include anche questioni di genere e di potere. Trump, storicamente noto per commenti provocatori su donne leader, ha scelto di attaccare Meloni su un terreno personale. La sua descrizione della premier come disperata e implorante è stata interpretata non solo come un insulto politico ma come un attacco sessista, secondo le analisi di diverse testate europee.
Per l'Italia, il costo di questa rottura potrebbe essere significativo. La credibilità internazionale di Meloni come leader capace di gestire le relazioni con la superpotenza americana è stata compromessa. Questo potrebbe influenzare la sua capacità di attrarre investimenti stranieri, di negoziare accordi commerciali favorevoli e di mantenere l'influenza italiana nel G7 e nelle istituzioni internazionali.
La Basilicata, come regione meridionale con un'economia ancora dipendente da investimenti esterni e da una forte presenza di aziende americane in settori come l'energia e la manifattura, potrebbe risentire di un deterioramento prolungato delle relazioni italo-americane. Una diplomazia indebolita potrebbe tradursi in minore accesso a mercati americani e in una ridotta capacità di Roma di negoziare condizioni favorevoli per gli investimenti nel Sud.
Guardando avanti, rimane incerto se questa crisi sarà risolta attraverso canali diplomatici privati o se rappresenta un punto di rottura più profondo. Secondo Politico Europe, le divergenze su Iran, migrazione e sicurezza europea sono più importanti di una singola disputa personale. Tuttavia, il danno alla fiducia personale tra i due leader potrebbe rendere più difficile trovare terreno comune su questi temi critici nei mesi a venire.
La situazione riflette una più ampia incertezza nella geopolitica europea. Con gli Stati Uniti sempre meno prevedibili sotto Trump, l'Europa deve decidere quanto dipendere dall'alleanza atlantica e quanto investire in autonomia strategica. Per l'Italia, storicamente il membro più filo-americano dell'Unione europea, questa tensione rappresenta un dilemma identitario che va oltre la singola disputa con il presidente americano.
