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PUGLIA

Meloni respinge Trump: «L'Italia non mendica»

Lo scontro al G7 su una foto rivela il deterioramento dei legami tra Roma e Washington dopo la guerra in Iran

Francesca Lazzari736 wordsEdition21sabato 20 giugno 2026 — Edizione № 21

Giorgia Meloni ha respinto pubblicamente le affermazioni di Donald Trump secondo cui avrebbe mendicato una foto con il presidente americano al vertice del G7 di questa settimana in Francia. In un video pubblicato su X venerdì, la premier ha definito l'affermazione di Trump «completamente inventata», affermando che «né io né l'Italia mendichiamo». Trump aveva detto al canale televisivo italiano La7 che Meloni «voleva una foto con me così disperatamente» e che lui «non l'avrebbe scattata, ma mi è dispiaciuto per lei».

Lo scambio, altamente pubblico e riportato da agenzie internazionali tra cui la BBC e il New York Times, rappresenta un deterioramento marcato nei legami tra Roma e Washington. Il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani ha annullato una visita programmata negli Stati Uniti in risposta ai commenti di Trump, segnalando che l'incidente non è stato trattato come un semplice malinteso diplomatico.

L'episodio arriva mentre la relazione precedentemente amichevole tra Meloni e Trump si è incrinata dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti con l'Iran. Secondo quanto riportato da Politico Europe, questa tensione ha trasformato l'allineamento con Washington da un vantaggio strategico a una responsabilità politica per il governo italiano.

Lo scambio, altamente pubblico e riportato da agenzie internazionali tra cui la BBC, il New York Times e il Guardian, rappresenta un deterioramento marcato nei legami tra Roma e Washington.

Meloni era stata etichettata come il «sussurratore di Trump» dell'Europa durante il primo mandato del presidente americano, e il suo governo di destra aveva coltivato stretti legami con l'amministrazione Trump. Tuttavia, il conflitto in Iran ha complicato questa partnership, costringendo Roma a navigare tra le pressioni degli Stati Uniti e gli obblighi europei.

La risposta della Meloni è stata caratterizzata da una fermezza inusuale nei confronti di Trump, suggerendo che il governo italiano ritiene di avere poco da perdere dall'escalation retorica. La premier ha insistito che la loro relazione rimane buona, ma l'annullamento della visita di Tajani indica che Roma intende segnalare il suo disappunto attraverso azioni concrete.

In Puglia, dove il legame con gli Stati Uniti ha implicazioni per il porto di Taranto e per le operazioni NATO nella regione, la tensione tra Roma e Washington è stata seguita con attenzione. La regione, che ospita infrastrutture strategiche e ha tradizioni di emigrazione verso gli Stati Uniti, vede negli Stati Uniti un partner commerciale e di sicurezza cruciale.

L'incidente riflette anche il contesto più ampio della politica europea. L'Unione Europea sta affrontando pressioni crescenti da Trump su questioni commerciali e di difesa, mentre i singoli Stati membri cercano di mantenere relazioni bilaterali con Washington. Il caso Meloni suggerisce che anche i leader che in precedenza avevano rapporti privilegiati con Trump ora trovano difficile navigare la sua impulsività diplomatica.

Secondo quanto riportato da Politico Europe, Meloni e il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez si sono anche scontrati questa settimana sulla stretta dell'UE sulla migrazione, aggiungendo un ulteriore livello di tensione alle relazioni europee. L'Italia, come paese di primo ingresso per i migranti nel Mediterraneo, ha un interesse diretto nelle politiche migratorie dell'UE.

La risposta della Meloni a Trump è stata notevole perché ha scelto di rispondere pubblicamente e direttamente, piuttosto che attraverso i canali diplomatici tradizionali. Questo approccio suggerisce che il governo italiano ritiene di avere il sostegno dell'opinione pubblica nel difendere la dignità nazionale contro quello che percepisce come un attacco ingiustificato.

Il Guardian ha notato che lo scambio è «un'indicazione che i loro precedenti stretti legami si sono deteriorati». Questo deterioramento potrebbe avere conseguenze significative per la politica estera italiana, in particolare nel contesto della NATO e della sicurezza europea.

Per la Puglia, una regione con una lunga storia di legami con il mondo anglofono e una forte presenza di beni culturali e agricoli esportati negli Stati Uniti, una relazione tesa tra Roma e Washington potrebbe avere implicazioni economiche. Le tensioni commerciali potrebbero influenzare le esportazioni di olio d'oliva e altri prodotti agricoli pugliesi verso il mercato americano.

L'episodio rimane in evoluzione, con Tajani che ha mantenuto aperta la possibilità di una riconciliazione se Trump chiarirà le sue affermazioni. Tuttavia, il danno reputazionale è già stato fatto, e la fiducia tra i due leader è stata visibilmente scossa.

Nel contesto più ampio della geopolitica europea, questo scontro tra Meloni e Trump rappresenta un momento di prova per l'Italia. La premier deve bilanciare la necessità di mantenere buone relazioni con gli Stati Uniti, un alleato NATO cruciale, con la difesa della dignità e dell'indipendenza del paese.

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