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FRIULI-VENEZIA GIULIA

Meloni respinge Trump: «L'Italia non mendica»

Dopo il G7, il presidente americano derride la premier. Tajani annulla la visita negli Stati Uniti.

Sergio Madrussan762 wordsEdition21sabato 20 giugno 2026 — Edizione № 21

La premier italiana Giorgia Meloni ha risposto pubblicamente venerdì alle affermazioni del presidente americano Donald Trump, che aveva dichiarato a un canale televisivo italiano di averla vista «mendicare disperatamente» una fotografia durante il vertice del G7 in Francia. Meloni, in un video pubblicato su X, ha definito l'affermazione «completamente inventata» e ha aggiunto di essere «francamente scioccata» dal tono delle parole di Trump.

L'incidente segna un deterioramento visibile della relazione tra la premier di destra e il presidente americano, che fino a poco tempo fa erano considerati alleati stretti. Il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani ha annunciato il cancellamento di una visita programmata negli Stati Uniti in risposta ai commenti di Trump, secondo quanto riportato da France 24 e Al Jazeera.

Lo scambio pubblico avviene in un momento di tensione crescente tra Roma e Washington. Secondo la BBC e il Washington Post, la loro precedente amicizia si è deteriorata da quando Trump ha deciso di entrare in conflitto con l'Iran, una posizione che ha creato difficoltà diplomatiche per l'Italia.

«Né io né l'Italia mendichiamo», ha sottolineato la premier nel video, secondo quanto riportato dal Guardian. Trump aveva affermato a La7 che Meloni «voleva una foto con me così disperatamente» e che, sebbene inizialmente riluttante, aveva accettato per pietà verso di lei.

Meloni, che in precedenza era stata etichettata come il «sussurratore di Trump» dell'Europa, ora si trova costretta a difendere pubblicamente l'onore nazionale.

La risposta della premier riflette una dinamica più ampia nelle relazioni transatlantiche. Secondo Politico Europe, la tensione tra Roma e Washington si inserisce in un contesto più complesso di divergenze sulle politiche estere, in particolare riguardo all'Iran e agli equilibri geopolitici nel Mediterraneo.

Per il Friuli-Venezia Giulia, una regione che storicamente guarda all'Europa centrale e ai Balcani più che a Washington, l'episodio rappresenta un ulteriore segnale della fragilità dell'alleanza atlantica tradizionale. Trieste, porto strategico dell'Italia verso l'Europa dell'est, rimane osservatore attento di questi equilibri diplomatici, poiché le tensioni tra Roma e Washington possono influenzare la stabilità geopolitica della regione.

Il cancellamento della visita di Tajani non è un gesto simbolico minore. Il ministro degli esteri italiano avrebbe dovuto incontrare funzionari americani per discutere di questioni di rilevanza strategica, inclusi gli interessi commerciali italiani e la cooperazione nel Mediterraneo. L'annullamento della visita riflette la gravità percepita dall'Italia dell'insulto diplomatico.

Secondo il Guardian e France 24, l'episodio rappresenta un momento critico nelle relazioni Italia-Stati Uniti. Meloni ha insistito sulla bontà della loro relazione, ma le azioni di Trump suggeriscono una diversa valutazione dell'alleanza. La premier, che ha cercato di posizionare l'Italia come partner affidabile di Washington, si trova ora costretta a respingere pubblicamente le affermazioni del presidente.

La reazione italiana è stata immediata e risoluta. Oltre al cancellamento della visita di Tajani, i media italiani hanno amplificato la narrativa della difesa dell'onore nazionale. Secondo The Local Italy, la società italiana ha reagito con indignazione ai commenti di Trump, percepiti come un'umiliazione della premier e, per estensione, del paese.

Il contesto più ampio di questa crisi diplomatica include anche le divergenze sulla gestione della migrazione e sulla politica mediterranea. Meloni ha promosso politiche di confine rigide, che hanno attirato critiche da parte dei gruppi per i diritti umani ma anche consenso internazionale tra alcuni ambienti conservatori. Tuttavia, la sua vicinanza a Trump non le ha garantito immunità dalle critiche pubbliche del presidente.

Per le istituzioni europee, l'episodio rappresenta un ulteriore segnale della volatilità delle relazioni transatlantiche sotto l'amministrazione Trump. L'Italia, membro del G7 e della NATO, vede messa in discussione la solidità del suo rapporto con gli Stati Uniti proprio in un momento in cui l'Europa cerca di consolidare la propria coesione.

Il ruolo di Trieste e del Friuli-Venezia Giulia in questo contesto rimane quello di osservatore attento. La regione, che storicamente ha mantenuto rapporti commerciali e culturali diversificati con l'Europa centrale, la Slovenia e i Balcani, comprende bene i rischi della dipendenza da una singola alleanza geopolitica. Le tensioni tra Roma e Washington potrebbero avere ripercussioni sulla stabilità dell'Adriatico settentrionale e sulla cooperazione regionale.

Secondo Politico Europe, il conflitto tra Meloni e Trump riflette anche divergenze più profonde sulla visione dell'ordine internazionale. Mentre Meloni ha cercato di mantenere un equilibrio tra l'atlantismo tradizionale e una maggiore autonomia europea, Trump sembra muoversi verso una politica più transazionale e meno vincolata da alleanze storiche.

La questione rimane aperta su come questa crisi diplomatica influenzerà i negoziati futuri su questioni di interesse strategico per l'Italia, come il commercio, la difesa e la sicurezza nel Mediterraneo. Il cancellamento della visita di Tajani suggerisce che Roma intende mantenere una posizione ferma, almeno nel breve termine.

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