TRENTINO-ALTO ADIGE
Meloni promette il divieto dei veli a scuola, e l'Alto Adige pensa alle sue minoranze
Al Jazeera e Politico Europe riferiscono l'annuncio della premier su burqa e niqab nelle scuole e sui limiti agli studenti stranieri
Klara Hofer845 wordsEdition №122lunedì 21 settembre 2026 — Edizione № 122
Giorgia Meloni ha promesso di vietare burqa e niqab nelle scuole italiane e di limitare il numero di studenti stranieri, sostenendo che "i bambini italiani non possono sentirsi una minoranza in classe". Lo riferiscono Al Jazeera e Politico Europe, che collocano l'annuncio nel contesto della competizione elettorale con un partito rivale di estrema destra. Al Jazeera definisce il governo Meloni il più longevo dell'Italia dal dopoguerra.
La proposta tocca un tema sensibile in un paese dove la presenza di studenti con cittadinanza non italiana è cresciuta costantemente negli ultimi decenni, soprattutto nelle scuole del nord. Le due testate non pubblicano il testo di un disegno di legge né dettagli su come i limiti verrebbero applicati: si tratta, per ora, di un annuncio politico.
Vista dal Trentino-Alto Adige, la questione si legge attraverso una lente particolare. La regione è costruita sul riconoscimento giuridico di una minoranza linguistica, quella germanofona, e sul principio che la scuola possa organizzarsi per lingua. È un modello che l'Italia ha negoziato con Vienna e che la stampa austriaca e tedesca segue con attenzione.
Il paradosso che emerge dal confronto è che la stessa Repubblica che protegge una minoranza storica sul proprio territorio annuncia ora limiti per gli studenti di origine straniera. Le due politiche non sono necessariamente in contraddizione sul piano giuridico, ma la loro convivenza solleva una domanda politica che le testate estere non mancheranno di porre.
